Cade in casa e muore a 56 anni In ospedale si scopre il contagio

17 Aprile 2021

Una donna di origini macedoni viene soccorsa dal 118 a Castelnuovo: il decesso poco dopo il ricovero Lascia marito e 4 figli. La famiglia è originaria del paese straniero di una delle vittime del cantiere di S.Pio

L’AQUILA. Una caduta in casa. Lo spavento. La chiamata al 118. L’arrivo in ospedale e la morte poche ore dopo. Quando si scopre che quello che sembrava un malore di altra natura celava la positività al Covid. Altro lutto per Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere. Si è spenta a 56 anni Naili Limani, di origini macedoni, sposa e madre di quattro figli. Lascia il marito Beni, dipendente di una ditta. La famiglia è originaria dello stesso paese di Dzevdet Uzeiri, detto Jimmy, di 61 anni, una delle due vittime dell’incidente nel cantiere di San Pio delle Camere avvenuto il 13 marzo scorso. La notizia del decesso ha destato sconcerto nella frazione (tutto il comune è in zona rossa) dove la popolazione è sotto stress emotivo a causa del pericolo di contagio.
IL CASO-VACCINI. «In Abruzzo le categorie prioritarie non possono più prenotarsi per essere vaccinate». Il Coordinamento Associazioni Disabili L’Aquila denuncia il paradosso, dopo la chiusura della piattaforma della Regione dedicata ai soggetti fragili e la mancanza di un’analoga sezione nel portale di Poste Italiane. All’Aquila, intanto, i carabinieri del Comando provinciale offriranno supporto alle persone anziane nelle procedure di prenotazione durante le messe festive delle parrocchie dell’arcidiocesi: la proposta del comandante Nazareno Santantonio è stata apprezzata dal cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi. Sempre in tema di vaccini, l’Ordine degli Psicologi scrive all’assessore regionale Nicoletta Verì: «All’Asl dell’Aquila solo AstraZeneca per i nostri iscritti». Problemi anche per i referti dei tamponi.
ASSOCIAZIONI DISABILI. All’assessore Verì e al presidente della Regione Marco Marsilio si è rivolto il presidente del Coordinamento cittadino delle associazioni dei disabili Massimo Prosperococco: «Si assiste all’inserimento in Poste degli ultrasettantenni, lasciando indietro non solamente gli ultraottantenni, ma tutti coloro che sono riconosciuti dallo Stato come portatori di malattie croniche e disabilità certificate nonché in possesso di codici di esenzione per patologia. Raccogliamo quindi il grido di disperazione di tutte queste persone che, chiedendo informazioni, assistono inermi all’ennesimo rimpallo di responsabilità tra la Regione, le Asl e anche i Comuni di riferimento».
CARABINIERI IN CHIESA. I carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila saranno presenti nelle messe festive delle parrocchie dell’arcidiocesi per offrire supporto alle persone anziane per la prenotazione del vaccino anti-Covid. «In particolare, le persone Over 70, che hanno una minore dimestichezza con il web o nessun accesso a Internet», si legge nella lettera che il colonnello ha scritto al cardinale Petrocchi, «potranno rivolgersi alla locale stazione per la compilazione del format on-line o richiedere, laddove siano impossibilitati a spostarsi, la medesima assistenza a domicilio. Per richiedere l’ausilio necessario o informazioni, gli interessati potranno contattare il numero di emergenza 112 e rappresentare la specifica esigenza». Al termine delle messe che si celebreranno nell’ambito della diocesi aquilana, i comandanti di stazione illustreranno alla popolazione anziana come richiedere il supporto.
PSICOLOGI. Una lettera aperta indirizzata all’assessora Verì e al Dipartimento Sanità per «sottolineare la grave mancanza di coerenza ed equità di trattamento in tutto il territorio regionale, rispetto al tema vaccini». A firmarla sono Cinzia D’Amico, vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi d’Abruzzo, ed Enrico Perilli, responsabile della Commissione coesione territoriale dell’Ordine degli Psicologi d’Abruzzo. «Agli psicologi della provincia aquilana, contrariamente a quelli delle altre province abruzzesi, e contrariamente a quanto fatto per tutti gli altri sanitari», affermano D’Amico e Perilli, «non viene somministrato il vaccino Pfizer, ma quello AstraZeneca. All’Aquila viene somministrato il vaccino AstraZeneca per tutti. E chi per motivi di salute non può farlo, viene rimandato a casa. Questa situazione è incresciosa, non solo per gli psicologi della provincia, ma per tutti i cittadini del capoluogo».
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