Cagnano, Di Martino rassicura la gente

11 Ottobre 2017

Il sindaco: «La prima preoccupazione è salvaguardare la salute della nostra popolazione»

CAGNANO AMITERNO. «La faccenda delle autorizzazioni del combustibile solido per il cementificio di Cagnano Amiterno è di carattere regionale. Come sindaco, insieme ad altri colleghi, ho chiesto un tavolo regionale di approfondimento della problematica». Il sindaco di Cagnano Amiterno, Iside Di Martino, commenta così lo scontro intorno allo storico cementificio sullo spauracchio del Css, il Combustibile solido secondario, derivato dalla lavorazione dei rifiuti urbani, essenzialmente plastica e carta, che a breve sarà utilizzato in una misura del 30 per cento in sostituzione del petcoke, sottoprodotto della raffinazione del petrolio. «Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci ha depositato una interrogazione a risposta immediata al vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli e al sottosegretario Mario Mazzocca, per avere il riscontro puntuale dei documenti che autorizzano questo progetto sperimentale», continua Di Martino. «Il progetto è partito nel 2013. Le ultime autorizzazioni, del 2015, sono relative a una modifica che viene definita non sostanziale perché relativa a una quota del combustibile oggi in essere. Faremo tutti gli adempimenti del caso per salvaguardare la sicurezza della salute pubblica. Sono mesi che lavoriamo in tal senso, ma il tavolo di discussione è regionale». In ogni caso l’Agenzia regionale per l’ambiente (Arta) ha asseverato che il potenziale inquinante del Css non solo è sotto i limiti di legge, ma inferiore a quello del petcoke. «Stiamo approfondendo tutti gli aspetti», conclude, «capisco la preoccupazione della popolazione, che è anche la mia preoccupazione, visto che abito a Cagnano. Vogliamo che tutto venga effettuato nel rispetto della salute. Il discorso è legato anche al mondo del lavoro e non è per niente semplice».(m.c.)
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