Sulmona

Calci e pugni al presidente del volley di 76 anni: è ancora in coma. Rinviato a giudizio un commerciante

23 Aprile 2026

Sulmona. A processo il 54enne ritenuto l’autore dell’aggressione pestaggio avvenuto in via Patini per un parcheggio. L’ex docente di educazione fisica e dirigente sportivo Gianni De Angelis (nella foto) fu trovato riverso in strada il 28 giugno 2024. 

SULMONA. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona Irene Giamminonni ha rinviato a giudizio Marco Quattrociocchi, commerciante sulmonese di 54 anni, ritenuto responsabile del pestaggio ai danni del presidente del Sulmona Volley, Gianni De Angelis, 76 anni, ex docente di educazione fisica e personaggio noto in città. I fatti, avvenuti in via Patini, risalgono al 28 giugno 2024. Secondo quanto ricostruito dal nucleo operativo dei carabinieri della compagnia di Sulmona, che aveva curato le indagini, è emerso che De Angelis sarebbe stato brutalmente picchiato dall’esercente per una questione legata a un parcheggio.

A segnalare l’aggressione erano stati alcuni automobilisti che avevano allertato i militari. Quando ambulanza e carabinieri erano arrivati sul posto avevano rinvenuto De Angelis sanguinante. Da lì la corsa prima al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, dove era stato stabilizzato, e poi all’ospedale dell’Aquila, dove era stato trasferito in elicottero per essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

Da quel giorno De Angelis non ha più ripreso conoscenza e nell’autunno del 2024 era stato trasferito in una struttura specializzata. Secondo i medici le condizioni di salute non sono migliorate in modo significativo al punto da far cessare lo stato comatoso e poterlo dichiarare fuori pericolo. Le condizioni di De Angelis si erano aggravate la sera stessa dell’aggressione, quando, nell’ospedale dell’Aquila, era stato rinvenuto riverso a terra dagli operatori sanitari dopo una caduta dal letto di degenza per la mancata applicazione delle sponde laterali.

I familiari avevano quindi presentato una denuncia che ha dato vita a una doppia inchiesta. La prima aperta dalla Procura sulmonese sull’aggressione in via Patini e l’altra dalla Procura del capoluogo abruzzese. Sull’aggressione, dalle testimonianze raccolte e dalle dichiarazioni che aveva reso De Angelis prima di entrare in coma, la Procura aveva formulato l’imputazione a carico del 54enne, accusato di aver picchiato con calci e pugni De Angelis, compromettendone le funzioni vitali.

Dal canto suo, il commerciante aveva negato ogni accusa, sostenendo che si trovasse all’interno della propria attività commerciale quando aveva visto De Angelis a terra. E di essersi pure adoperato per soccorrerlo. Tesi che non gli ha evitato il rinvio a giudizio. L’udienza è stata fissata per il 3 novembre. I familiari di De Angelis si sono costituiti parte civile per il tramite degli avvocati Vincenzo Di Girolamo e Marcello Pacifico. L’imputato è invece difeso dall’avvocato Stefano Michelangelo. Niente colpa invece per i medici aquilani. Al termine delle indagini, la procura ha deciso di chiedere l’archiviazione.

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