Sfregio al sacrario dei 33 martiri: caccia ai vandali, acquisiti i video

Capistrello sotto choc. Il monumento simbolo dell’eccidio del 1944 imbrattato con vernice spray a pochi giorni dal 25 aprile. L’ira del sindaco Murzilli: «Un atto vile, esamineremo ogni fotogramma per arrivare ai responsabili»
CAPISTRELLO. Sfregio al sacrario dei 33 Martiri di Capistrello. Alla vigilia del 25 aprile un grave atto di inciviltà ha colpito il simbolo dell'eccidio che costò la vita a 33 giovani pastori e allevatori. Il sacrario, luogo del dolore e della resistenza, è stato deturpato da ignoti e poi ripulito in serata. Le pareti che circondano il monumento sono state imbrattate con disegni realizzati con tutta probabilità con bombolette spray. Un vero e proprio sfregio che subito ha suscitato sgomento in tutta la comunità proprio a pochi giorni dalle celebrazioni per l'anniversario della Liberazione. L'amministrazione comunale ha reagito con fermezza e condannato duramente l'accaduto. «Con sgomento e profonda indignazione apprendiamo degli atti di vilipendio compiuti al sacrario dei 33 Martiri di Capistrello, un luogo sacro alla memoria e al sacrificio», ha affermato il sindaco Maurizio Murzilli, «colpisce ancora di più che questo gesto vile e privo di qualsiasi senso civico sia avvenuto proprio nella settimana della commemorazione del 25 Aprile, momento fondamentale per ricordare i valori di libertà, rispetto e democrazia. Siamo di fronte a un atto che denota una grave mancanza di educazione, civiltà e rispetto verso la storia e verso chi ha pagato con la vita per il nostro presente». Immediatamente è stata avviata un'indagine per risalire agli autori dello scempio. Sono stati acquisiti i filmati di videosorveglianza che ora dovranno essere esaminati uno a uno. L'amministrazione ha dato mandato di ripulire tutta l'area (cosa fatta in serata) e riconsegnarla, con l'adeguata dignità, alla cittadinanza in vista del 25 aprile. «È stata attivata la Polizia locale, che sta predisponendo la notizia di reato contro ignoti e avviando l’analisi delle immagini delle telecamere presenti nell’area», ha continuato il primo cittadino, Murzilli, «si ricorda che il vilipendio di un monumento, e ancor più di un sacrario, costituisce reato e prevede la pena dell’arresto. L’auspicio è che i responsabili vengano individuati e che possano essere colpiti almeno da un profondo senso di vergogna per un gesto tanto insulso quanto ignobile. Nel frattempo, si procederà al ripristino di questo luogo così caro alla memoria dei nostri Martiri, affinché continui a rappresentare un simbolo di sacrificio, dignità e rispetto per le generazioni presenti e future».
LA STORIA L'eccidio di Capistrello, avvenuto il 4 giugno 1944, resta una delle pagine più buie di quegli anni. Tutto iniziò il 20 marzo 1944, quando un giovane fu barbaramente torturato e fucilato. Successivamente, un violento rastrellamento per mano dei soldati nazisti e fascisti sul Monte Salviano portò alla cattura di 33 pastori e allevatori tutti poi brutalmente torturati e infine fucilati nella zona della stazione ferroviaria di Capistrello.
Il monumento, realizzato nel 1963 proprio nell'area antistante il piazzale della stazione, è diventato nel tempo il punto di riferimento per il ricordo di queste vittime. Il valore storico e civile del sito è stato riconosciuto ufficialmente il 25 maggio 2004, quando il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha insignito il comune di Capistrello della Medaglia d'oro al Merito Civile.
Ogni 25 aprile, questo luogo diventa teatro di un rito collettivo che unisce amministratori, esponenti dell'Anpi, familiari delle vittime e semplici cittadini in un momento di commemorazione solenne.
Nonostante l'amarezza per l'atto vandalico, l'amministrazione ha garantito l'immediato avvio dei lavori di pulizia e ripristino. L'obiettivo è restituire al Sacrario il suo decoro originario prima dell'imminente cerimonia.
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