Raggirano un disabile 50enne per comprare la droga: in tre nei guai

Due uomini e una donna di Pratola Peligna si sarebbero fatti consegnare la somma di 250 euro da una persona dichiarata invalida al 75 per cento: sono accusati di circonvenzione d'incapace
PRATOLA PELIGNA. Si sarebbero fatti consegnare la somma di 250 euro da una persona dichiarata invalida al 75 per cento. A finire nel mirino della magistratura sono stati tre pratolani, due uomini e una donna, accusati di circonvenzione d'incapace nei confronti di un 50enne. Si tratta di un 47enne e una 36enne, rispettivamente fratello e sorella e un 54enne, conoscente della vittima, che sono stati raggiunti da un avviso di garanzia della procura della Repubblica di Sulmona al termine delle indagini preliminari.
Stando alle accuse, i fatti sarebbero avvenuti a settembre dello scorso anno, precisamente il 6 e il 7 settembre. Il giorno 6 settembre, sempre secondo quando ipotizzato, la 36enne si sarebbe recata nell'abitazione dell'invalido assieme al fratello. La donna, piangendo e ingannando il 50enne con una serie di scuse, lo avrebbe convinto a farsi consegnare la somma di cento euro in contanti. Il giorno successivo a bussare alla porta del disabile sono stati il 47enne e l'amico 52enne con la stessa tecnica. «Abbiamo bisogno di soldi altrimenti non arriviamo a questa sera», avrebbero detto i due inducendo la vittima a consegnare due banconote da 50 euro al 52enne e una banconota da 50 euro al 47enne. In totale, la circonvenzione ammonta a 250 euro ma nonostante l'eseguitá della somma per l'amministrazione di sostegno e per i parenti dell'uomo, che avevano presentato una denuncia ai carabinieri, si tratta di un atto grave. Fratello e sorella sono legati al traffico di sostanze stupefacenti e ciò, secondo gli investigatori, potrebbe averli spinti a circuire il concittadino.
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