Calcio ed evasione, sequestri ad Angeloni

24 Giugno 2015

False operazioni con la Valle del Giovenco: sigilli a beni per 600mila euro. Indagato anche Stornelli

AVEZZANO. Evasione fiscale per due milioni di euro e fatture emesse per operazioni inesistenti per un totale di 1.750.000 euro. Il tutto a carico dell’ex società sportiva di calcio Valle del Giovenco. Sono le accuse con cui i finanzieri della compagnia di Avezzano, ieri mattina, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 615mila euro. Si tratta di un capannone commerciale che si trova a Milano e di un appartamento di Roma, intestati ai due amministratori, uno di fatto e uno di diritto, della fallita società di calcio, già finita nel mirino della Guardia di finanza, prima di Napoli e poi di Avezzano. Tornano nuovamente al centro di un caso giudiziario gli imprenditori Vincenzo Angeloni, dentista ed ex parlamentare originario di Aielli, e Sabatino Stornelli, originario di Paterno, frazione di Avezzano. Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal gip del tribunale di Avezzano, Paolo Andrea Taviano, su richiesta del pm Roberto Savelli, e colpisce proprietà dei due che si sono alternati alla presidenza del club. Le Fiamme gialle, al comando del maggiore Davide Lorenzo, hanno anche accertato l’emissione di fatture che coprivano operazioni inesistenti, motivate da «pubblicità», per 1.750.000 euro. I nomi di Angeloni e Stornelli restano legati in un intreccio tra calcio, politica e affari ormai messo a nudo dalla Finanza negli ultimi anni.

La storia calcistica di Angeloni nella Marsica risale al 1999, quando rilevò l’Avezzano, squadra di C2, promettendo una scalata verso la B. All’inizio del 2013, a 14 anni di distanza, Angeloni è stato condannato a un anno e quattro mesi per bancarotta documentale in merito al fallimento del club biancoverde.

Con la Valle del Giovenco, sodalizio fondato dalla fusione delle squadre di Cerchio, Aielli e Pescina, ci fu il suo ritorno di Angeloni e fece la comparsa ufficiale anche di Sabatino Stornelli. Un manager di primo piano del gruppo Finmeccanica, ex amministratore delegato di Telespazio e fondatore della società Selex. Angeloni portò la Valle del Giovenco a giocare ad Avezzano, dove prometteva di far tornare il calcio che conta.

Per la Procura, solo dal 2009, furono spesi 8 milioni e 300mila euro.

Nella stessa inchiesta che ha portato ai sequestri di ieri, risultano indagati anche altre quattro persone – L.M., F.P., D.M., R.A., A.G. e G.P. – dell’ex consiglio d’amministrazione della Valle del Giovenco.

Magda Tirabassi

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