Camarda, nuova struttura

25 Maggio 2017

Sabato s’inaugura il centro polifunzionale a 8 anni dal sisma

L’AQUILA. Il progetto era nato subito dopo il sisma del 6 aprile 2009, dall’esigenza di realizzare una struttura che potesse diventare il centro della vita sociale della comunità. Un luogo che prendesse il posto di quella che un tempo era la piazza, vero e proprio cuore del paese.
Sabato, a poco più di otto anni dal terremoto, verrà inaugurato il centro polifunzionale “Insieme per Camarda”. La cerimonia si terrà alle 16, nella frazione aquilana, alla presenza di coloro che hanno reso possibile la realizzazione del centro, e delle autorità. Dopo l’inevitabile smarrimento iniziale dovuto al terremoto, iniziò a nascere tra gli abitanti di Camarda, grazie anche al lungo periodo di condivisione vissuto nella tendopoli, il desiderio di non essere passivi spettatori della rinascita, ma di diventarne, in qualche modo, protagonisti.
Nacque così l’idea di formare un’associazione, che si concretizzò, con la costituzione della Onlus “Insieme per Camarda”, attualmente presieduta da Donato Scipioni, di cui fu presidente fondatore Gianluca De Cecchis, e quella di realizzare un centro polifunzionale. Nel corso di una visita alla tendopoli da parte di Gianna Nannini, promotrice del progetto “Amiche per l’Abruzzo”, l’artista appoggiò in pieno i progetti e le idee della collettività e promise un sostegno economico derivante dal concerto di beneficenza, che si sarebbe tradotto in un finanziamento di 235mila euro. Si poteva quindi partire. Il progetto venne affidato allo studio dell’architetto Cinzia Carrozzi e del geometra Carlo Cipriani.
Sabato, a conclusione di un lungo percorso, non privo di ostacoli, l’inaugurazione del centro. «Una menzione speciale meritano le Amiche per l’Abruzzo», dicono dall’associazione Insieme per Camarda, «che con la loro generosa donazione hanno dato il via alla costruzione del centro, ma vogliamo ricordare anche tutti gli altri donatori, che hanno raccolto fondi sia in Italia che all’estero, in particolare grazie all’impegno delle comunità degli italiani in Canada e in Svizzera».
L’area in cui è stata realizzata la struttura è baricentrica rispetto al vecchio paese e al nuovo insediamento del Progetto Case. La sala polivalente si trova in prossimità della Statale 17 bis, all’incrocio con la strada per il Progetto Case. All’occorrenza può essere una sala per mostre e convegni, riunioni, sala da ballo, cinema, banchetti, salone per le feste, ma nell’emergenza diviene luogo attrezzato per la prima accoglienza.(a.bag.)
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