Camera di commercio: dipendenti mobilitati

7 Febbraio 2016

L'AQUILA. Stato di agitazione per il personale della Camera di commercio dell’Aquila. La decisione, assunta nei giorni scorsi al termine di una riunione con i sindacati, riguarda in particolare «il...

L'AQUILA. Stato di agitazione per il personale della Camera di commercio dell’Aquila.

La decisione, assunta nei giorni scorsi al termine di una riunione con i sindacati, riguarda in particolare «il progetto di riforma degli enti camerali, varato dal governo che rischia di togliere alle Camere buona parte delle loro funzioni».

«Gli annunciati tagli», affermano in una nota congiunta Rsu, Fp-Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl e Ugl, «comporterebbero pesanti ricadute negative su contributi e finanziamenti alle imprese, attività di promozione, sostegno all’internazionalizzazione delle imprese e nell’accesso al credito Confidi, corsi di formazione e sostegno ai centri e alle aziende speciali». A rischio c’è anche la salvaguardia dei livelli occupazionali.

«Il decreto di prossima emanazione sembrerebbe prevedere la rideterminazione delle dotazioni organiche del personale, con riduzioni del 15% per arrivare fino al 25 per cento di tagli al personale, nel caso di accorpamento delle Camere di commercio», hanno evidenziato i firmatari della nota, «l’opposto rispetto a quanto disponeva le legge delega di riordino delle Camere di commercio».

Nei prossimi giorni, sindacati e dipendenti della Camera di commercio sottoporranno all’attenzione dei parlamentari e delle istituzioni locali un documento in cui si chiede il massimo supporto «a partire dall’iter legislativo del riordino degli enti camerali, nella garanzia di una continuità di funzioni vitali per il territorio e in considerazione della particolare situazione che vive la provincia aquilana», concludono le organizzazioni sindacali.

Monica Pelliccione

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