Camion in centro: scattano i divieti, ma l’Api è contraria

Ance favorevole alle fasce orarie per l’accesso dei mezzi Mari Fiamma: «Ricostruzione prioritaria sul commercio»
L’AQUILA. Stavolta l’accordo di massima c’è, e tra qualche giorno, il tempo materiale di firmare l’ordinanza, scatterà il divieto di transito dei mezzi pesanti lungo l’asse centrale, da corso Federico II fino alla Fontana Luminosa e nel tratto compreso tra i Quattro Cantoni e San Bernardino.
Il primo sì alla proposta “targata” Mannetti, è arrivato nella giornata di ieri dall’Associazione costruttori (Ance) che in passato aveva bocciato l’adozione di fasce orarie per l’ingresso dei camion in centro, ma che nella riunione di ieri sera si è detta favorevole e pronta ad appoggiare l’iniziativa.
L’assessore comunale alla Mobilità, Carla Mannetti, ha convocato le associazioni di categoria per illustrare la proposta di bloccare l’accesso dei mezzi pesanti lungo il Corso, «dove i cantieri sono pochissimi, mentre risulta consistente il numero di negozi e attività varie».
Non sono mancate voci fuori dal coro, come quella del direttore dell’Api, Massimiliano Mari Fiamma. «La precedenza assoluta dev’essere data alla ricostruzione, poi ai commercianti», ha detto mettendo sul piatto una proposta alternativa per incentivare il passeggio e gli acquisti in centro: posticipare l’apertura pomeridiana dei negozi, facendola slittare magari alle 16,30-17 e mantenendo le attività aperte fino alle 21-22, come in molte città turistiche italiane.
«Dobbiamo rendere il centro vivibile», ha spiegato Mannetti. «Per questo abbiamo pensato di vietare il transito dei camion e dei mezzi che lavorano alla ricostruzione lungo tutto l’asse centrale. Sia chiaro: non vogliamo bloccare i cantieri, tanto che verranno studiati percorsi alternativi per rendere accessibili tutte le zone del centro storico, ma è indispensabile trovare forme di convivenza tra imprese, commercianti, residenti e cittadini».
Il presidente dell’Ance, Adolfo Cicchetti, l’ha definita «un’ipotesi percorribile, condividendo anche l’idea di creare percorsi alternativi». L’Ance era stata la prima a dire no all’utilizzo delle fasce orarie «che avrebbero avuto un impatto eccessivo sul normale cronoprogramma dei lavori dei cantieri. La collaborazione con commercianti e residente è massima», dice Cicchetti. «Su questo provvedimenti non ci sono veti».
Di tutt’altro avviso Mari Fiamma che si dice «assolutamente contrario. Mi sembra che la priorità di questa città sia diventata far rivivere le attività commerciali a scapito dei residenti e delle attività di cantiere», incalza il direttore dell’Associazione piccole medie imprese della provincia dell’Aquila. «Si può prevedere una chiusura totale al transito in centro, ma dopo le 17. I commercianti devono essere parte attiva del rilancio della città, magari posticipando l’orario di apertura e chiusura dei loro negozi, dalle 17 alle 21-22».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

