Campotosto, arriva il primo contributo per la ricostruzione

10 Maggio 2020

Il “buono” riguarda la demolizione e il rifacimento in legno di una villetta a Poggio Cancelli colpita dagli eventi sismici

CAMPOTOSTO. Dovrebbe essere un evento scontato e normale. Ma i tanti ritardi accumulati in questi anni nella ricostruzione dei borghi dell’Aquilano fanno diventare notizia anche il fatto che pochi giorni fa, l’Ufficio ricostruzione di Teramo (il direttore è Vincenzo Rivera), ha rilasciato il primo buono contributo al Comune di Campotosto per la demolizione e ricostruzione di una villetta nella frazione di Poggio Cancelli, in via Santa Maria 2, colpita dal terremoto del 2009, ma soprattutto da quelli dell’agosto 2016 e gennaio 2017. Campotosto e le sue frazioni sono i paesi che nell’Aquilano hanno risentito di più delle scosse che hanno distrutto Amatrice (che dista meno di venti minuti di macchina). Oggi il paese sul lago non ha più il suo centro storico e le poche persone rimaste (in inverno una sessantina) vivono quasi tutte nei Map.
E in un modulo abitativo provvisorio sono da 4 anni anche Rosa Maria Di Marco e suo marito, che abitavano nella bella villetta di Poggio Cancelli. Nell’agosto del 2016 l’edificio ha subìto danni pesanti, secondo i tecnici non è implosa solo perché “sorretta” dal porticato. Se nel 2009 era stata considerata “agibile”, nel 2016 è stata classificata “E” e quindi è stato deciso di demolirla e ricostruirla. Questo ha fatto sì che la pratica non abbia dovuto subire le problematiche legate al cosiddetto doppio cratere (danni del sisma 2009 aggravati dai terremoti 2016-2017) che in diversi comuni dell’Aquilano (Campotosto compreso) hanno finito per complicare molto i passaggi burocratici. «Quello per la villetta di Campotosto», spiega il geometra aquilano Vincenzo Graziano che con un pool di tecnici ha messo a punto il progetto, «è il primo contributo in assoluto concesso per il Comune di Campotosto a seguito del terremoto e per questo vorremmo ringraziare l'Ufficio speciale di Teramo che ci ha guidato costantemente con totale disponibilità e fattiva collaborazione». Ma la novità non è solo che si tratta del primo contributo (480.000 euro circa) che accende finalmente una luce nel buio della ricostruzione di Campotosto. La villetta, infatti, come sottolinea ancora il geometra Graziano, «sarà ricostruita totalmente in legno». Molti ricorderanno che dopo il terremoto del 2009 le case in legno (soprattutto dopo la “famosa” delibera 58 del Comune dell’Aquila che autorizzava la costruzione di piccole abitazioni provvisorie) ebbero un vero e proprio boom. Ma quando si è passati alla cosiddetta ricostruzione pesante, di case tutte in legno non se ne sono viste molte. I lavori saranno eseguiti da una ditta del posto, la “Calandrella Costruzioni sas di Pietro Calandrella”. Il pool di tecnici che ha messo a punto il progetto è composto, oltre che dal geometra Graziano, dall’ingegnere Maria Teresa Casilli (progetto strutturale), dagli architetti Giuseppe Tempesta e Mattia Faraone, dalla geologa Lara Nibbi e dalla Geo 3D di Rieti (indagini e prove geologiche). E proprio dalla relazione geologica è venuto fuori che Poggio Cancelli sorge su un terreno che in diversi punti è molto instabile e questo spiega i danni subiti dalla villetta nel 2016 e nel 2017.
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