Canadair in azione nel bosco per l’incendio doloso

28 Dicembre 2016

CAPITIGNANO. Circa sessanta lanci di acqua e liquido ritardante sui boschi di località “Svolte di Lima” non sono bastati per spegnere definitivamente l’incendio che ormai da tre giorni sta bruciando...

CAPITIGNANO. Circa sessanta lanci di acqua e liquido ritardante sui boschi di località “Svolte di Lima” non sono bastati per spegnere definitivamente l’incendio che ormai da tre giorni sta bruciando ettari di vegetazione nella zona tra Capitignano e Mascioni di Campotosto. Secondo alcune stime, sarebbero andati in fumo circa 5 ettari. Un notevole danno ambientale in un territorio già piegato dagli effetti dello sciame sismico in atto ormai da mesi.

Per tutta la giornata di ieri è proseguita l’azione congiunta dei vigili del fuoco, degli agenti forestali e dei volontari che si sono prodigati fin da lunedì scorso, giorno di Santo Stefano, quando è stato dato l’allarme. È stato il vicesindaco di Capitignano Franco Pucci ad allertare i soccorsi. Un incendio in pieno inverno che, ovviamente, non si è originato da solo, come sarà accertato dagli investigatori che hanno raccolto gli elementi per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Tutto è partito da un’area pic-nic vicino a una fonte. Non è la prima volta che la zona viene interessata da roghi. Anche oggi, con l’ausilio dell’elicottero dei vigili del fuoco, andranno avanti le attività di spegnimento e di bonifica del terreno.(e.n.)

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