Caos nell’ufficio legale del Comune

L’AQUILA. Episodio singolare in un’udienza davanti al Tar dove si è tenuta la causa in relazione a una causa sulla rimodulazione del rapporto contrattuale tra Comune e la società Verdeaqua che...
L’AQUILA. Episodio singolare in un’udienza davanti al Tar dove si è tenuta la causa in relazione a una causa sulla rimodulazione del rapporto contrattuale tra Comune e la società Verdeaqua che gestisce impianti sportivi. Il Comune dell’Aquila, a sorpresa, si è presentato in giudizio costituendosi con due differenti avvocati e due differenti posizioni processuali: una sostenuta dal dirigente dell’Avvocatura, Domenico de Nardis, l’altra da altra dirigente comunale, Ilda Coluzzi, che guida il settore personale e della Centrale unica di committenza (Cuc) ma incaricata anche di una parte del contenzioso dell’ente, relativo a determinate materie, quali quelle relative agli appalti e al lavoro. L’anomalia è consistita nel fatto che l’ente nel giudizio principale (con de Nardis) ha assunto una tesi in adesione alla posizione processuale del controinteressato Verdeacqua, mentre nel giudizio di ottemperanza ha aderito a tesi sostenute contro Verdeaqua. Un caso che, secondo quanto riferito dai presenti all’udienza, non sembra sia passato inosservato neppure ai magistrati del Tar e tantomeno ai legali delle parti coinvolte. Una vicenda, comunque, causata da regole interne da rimodulare.
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