Capitignano, tutto ruota intorno al Centro Caritas

Chiese inagibili, lavori in corso per l'oratorio
CAPITIGNANO. Operai al lavoro al centro di comunità targato Caritas. Seicentomila euro di appalto prendono forma, dietro al Comune, con un edificio che, come spiega il sindaco Maurizio Pelosi, diventerà un punto di riferimento per giovani e anziani. «Un'opera fortemente voluta dal parroco don Ever e da noi sostenuta perché definitiva, dunque importante per il territorio. All'interno saranno realizzati spazi per anziani e ragazzi. Ci saranno sala multimediale, Internet point e biblioteca. A fine aprile inauguriamo. Abbiamo erogato mezzo miliardo di contributi per le case A e B e rendicontato per altri 300mila euro di lavori già fatti. Molte opere private sono state già completate e i cittadini sono rientrati, riottenuta l'agibilità. Abbiamo fatto le perimetrazioni, previsto l'affidamento del piano di ricostruzione all'università di Chieti-Pescara e sono nati i primi consorzi, oltre venti. Stiamo esaminando già i progetti per le seconde case. Insomma», sostiene il sindaco, «abbiamo predisposto tutto in maniera tale che, quando ci saranno le risorse, potremo partire anche con gli aggregati dei centri storici».
A Capitignano, paese che ha avuto il 35% di edifici inagibili, ci sono anche questioni aperte, come la scuola materna che dovrà essere demolita «e per la quale», assicura Pelosi, «ci sono i fondi per ricostruirla». Le chiese sono ancora inagibili. Messa in tenda o al salone delle elementari. «Per San Flaviano aspettiamo il decreto del commissario, il santuario lo stiamo sistemando».
Per Palazzo Ricci di Mopolino, in parte comunale e in parte privato, c'era un piano con lavori per 250mila euro da affidare ai vigili del fuoco, ma il progetto si è intoppato. Lavori in partenza, invece, per la struttura polifunzionale da 300 metri quadri accanto al campo sportivo e per il ripristino del terreno che ospitò la tendopoli (85mila euro). In vista del voto di maggio, in paese è cominciata la caccia al consenso. Il «Movimento per Capitignano e Frazioni», che schiera Michele Ponzi candidato a sindaco, punta «sul forte senso civico e l'uguale trattamento per tutti i cittadini. Il paese ha bisogno di unità», dice Ponzi. «Bisogna creare sviluppo con turismo, microricettività e rilancio dell'agricoltura nella Piana». (e.n.)
A Capitignano, paese che ha avuto il 35% di edifici inagibili, ci sono anche questioni aperte, come la scuola materna che dovrà essere demolita «e per la quale», assicura Pelosi, «ci sono i fondi per ricostruirla». Le chiese sono ancora inagibili. Messa in tenda o al salone delle elementari. «Per San Flaviano aspettiamo il decreto del commissario, il santuario lo stiamo sistemando».
Per Palazzo Ricci di Mopolino, in parte comunale e in parte privato, c'era un piano con lavori per 250mila euro da affidare ai vigili del fuoco, ma il progetto si è intoppato. Lavori in partenza, invece, per la struttura polifunzionale da 300 metri quadri accanto al campo sportivo e per il ripristino del terreno che ospitò la tendopoli (85mila euro). In vista del voto di maggio, in paese è cominciata la caccia al consenso. Il «Movimento per Capitignano e Frazioni», che schiera Michele Ponzi candidato a sindaco, punta «sul forte senso civico e l'uguale trattamento per tutti i cittadini. Il paese ha bisogno di unità», dice Ponzi. «Bisogna creare sviluppo con turismo, microricettività e rilancio dell'agricoltura nella Piana». (e.n.)
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