Caposala declassata dalla Asl vince il ricorso in tribunale

20 Settembre 2024

SULMONA. Dal mese di maggio 2017 fino ad oggi si è occupata di coordinare il personale infermieristico del reparto di urologia dell’ospedale di Sulmona. Una caposala a tutti gli effetti ma non per...

SULMONA. Dal mese di maggio 2017 fino ad oggi si è occupata di coordinare il personale infermieristico del reparto di urologia dell’ospedale di Sulmona. Una caposala a tutti gli effetti ma non per la Asl che l’ha sempre retribuita come semplice infermiera, inquadrandola in pianta organica con un livello inferiore. Alla fine la “promozione”, una donna di circa 40 anni, l’ha avuta l’altro giorno, in tribunale. Il giudice del lavoro, Alessandra De Marco, ha condannato l’azienda sanitaria a pagare 10 mila euro di indennità di coordinamento. La 40enne aveva portato la Asl in tribunale, bussando alle porte della Cgil che, a sua volta, si è affidata all’avvocato Enrico Tedeschi. «Non possiamo non dichiararci soddisfatti dell’esito», commentano dal sindacato, «ma contestualmente riteniamo necessario ribadire che un serio confronto con le organizzazioni sindacali da parte della Asl sia il presupposto prioritario per il “bene comune”, poiché un lavoratore a cui vengono garantiti i propri diritti equivale ad un lavoratore che viene messo nelle condizioni di poter svolgere al meglio il proprio servizio». (a.d.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .