Carabiniere ucciso frasi choc sui social Scatta la denuncia

27 Gennaio 2020

SULMONA. Sono già al lavoro le forze dell’ordine per individuare e punire l’autore dei post ingiuriosi comparsi sul social Facebook nei confronti dell’Arma e in particolare di Emanuele Anzini, il...

SULMONA. Sono già al lavoro le forze dell’ordine per individuare e punire l’autore dei post ingiuriosi comparsi sul social Facebook nei confronti dell’Arma e in particolare di Emanuele Anzini, il carabiniere investito e ucciso mentre era di pattuglia sulle strade del bergamasco. La figlia del militare, Sara Anzini, ha dato incarico al suo legale di fiducia, l’avvocato Armando Valeri, perché sia fatta giustizia sull’autore di quei post offensivi, firmati con il nick name MG GR.
«Censuro duramente le sciagurate affermazioni apparse sul social a commento della notizia circa gli esiti del processo in corso a carico dell’investitore di Emanuele Anzini», afferma l’avvocato Valeri. «Si resta davvero increduli nel prendere atto che possa esistere tanta crudeltà totalmente gratuita volta solo al disprezzo della vita umana e della memoria di un uomo e di un padre che è morto durante un servizio di controllo. Non si è trattato di una semplice mancanza di rispetto ma di un vero e proprio atto disumano peraltro perpetrato trincerandosi dietro un profilo presumibilmente inveritiero».
Di frasi choc parla anche Mario Nardella, segretario territoriale della Uil polizia penitenziaria. «Lo sdegno diventa ancor più grande», afferma il sindacalista, «se penso alla continuità data all’opera di oltraggio visto che tale persona non si è limitata ad una sola uscita in fatto di gratuite offese scritte nei commenti postati. Ai familiari di Emanuele Anzini va la mia più totale solidarietà». (c.l.)
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