Cartiera, si temono tagli anche per 50 camionisti
Di Mascio (Cat): vogliamo delle certezze dal prossimo incontro al Ministero Via al presidio in tenda degli operai, c’è anche il figlio di uno di loro
AVEZZANO. «Se dall’incontro al Ministero di martedì 23 non ci saranno date certezze su una ripresa, saremo costretti a licenziare i nostri dipendenti». È quanto sostiene Massimo Di Mascio, presidente del Cat (Consorzio autotrasportatori), che ieri pomeriggio ha riunito tutti i consorziati per discutere dell’emergenza Cartiera Burgo. «Al Cat e alla Cooperativa Fucino trasporti–Cft sono una cinquantina i dipendenti che rischiano il posto», spiega, «tra autisti, impiegati e segretarie. Finora ce l’abbiamo fatta con le nostre forze e risorse, ma se la Cartiera non riparte subito saremo costretti ai licenziamenti».
Di Mascio, insieme ad Antonio Anselmi, Patrizio Galano, Loris Massaro, e la ditta Rossi stanno partecipando anche al presidio organizzato dai 290 operai dipendenti della fabbrica della carta. Davanti ai cancelli c’è la tenda della Protezione civile. A turno, gli operai rimangono anche a dormire. L’intenzione è quella di far sì che non si portino fuori macchinari e altro. Da domani, infatti, lo stabilimento si svuoterà e non entreranno più nemmeno gli addetti alle pulizie, a oggi ancora al lavoro.
Sotto la tenda, insieme al papà Stefano Di Leonardo, c’è anche suo figlio, nato da poco, un po’ il “portafortuna” del gruppo.
«Se davvero chiude questa fabbrica» evidenzia Di Leonardo, «che cosa daremo da mangiare ai nostri figli?».
Il presidio degli operai davanti ai cancelli andrà avanti fino a martedì 23, giorno in cui ci sarà un nuovo incontro al ministero dello Sviluppo economico, tra i vertici aziendali, le sigle sindacali e i rappresentanti della politica regionale, al fianco delle amministrazioni locali.
«Stiamo verificando se davvero c’è l’interessamento al sito di Avezzano di eventuali partner che si vengano ad affiancare alla Burgo», commenta Berardino Esposito, rsu Cisl, «non trapela nulla e quindi non ci alimentiamo false speranze. Per questo chiediamo che i sindaci della Marsica ci accompagnino nel nostro prossimo viaggio a Roma».
Intanto, mentre il presidente del consiglio comunale di Avezzano, Domenico Di Berardino esprime soddisfazione per il dialogo che si è avviato nel primo incontro a Roma con i vertici del gruppo Burgo, la senatrice Stefania Pezzopane, pur apprezzando lo spiraglio di speranza aperto, invita a «non abbassare la guardia». «Dal prossimo tavolo esca una soluzione industriale stabile» auspica «lavoratori e sindacati devono poter contare su istituzioni unite».
Magda Tirabassi
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