«Casa dello studente non chiude» La presidente annuncia il bando

17 Luglio 2021

Morgante (Azienda diritto agli studi) supera i dubbi del direttore sull’agibilità e attacca tre consiglieri A giorni saranno rese note le modalità per l’assegnazione delle borse di studio e dei posti letto

L’AQUILA. La Casa dello studente nell’ex caserma Campomizzi continuerà a rimanere aperta e funzionante. Ad assicurarlo è la presidente dell’Adsu L’Aquila Eliana Morgante, dopo che il direttore dell’azienda per il diritto agli studi, Luca Valente, aveva paventato il rischio chiusura, con conseguente interruzione dei servizi di studentato e mensa, a causa dell’assenza dei certificati di agibilità e di cambio di destinazione d’uso. Morgante rende noto che il 14 luglio il cda ha approvato una delibera in virtù della quale a giorni sarà pubblicato il bando per l’assegnazione di borse di studio e posti letto. Questi ultimi, causa Covid, saranno solo in stanze singole e in numero ridotto rispetto a quelli previsti a regime, ma è stata confermata la stessa dotazione dello scorso anno, 163 posti. Cinque di questi saranno riservati a studenti dell’Accademia di Belle Arti, 2 a studenti diversamente abili e un ulteriore 10% a studenti stranieri.
«TUTTO A POSTO». «Rassicuro quindi gli iscritti all’Università, soprattutto coloro che hanno intenzione di immatricolarsi», precisa Morgante, che attacca anche i tre membri del cda – Sara Cecala, Matteo Paoletti e Maurizio Passacantando – presenti, due giorni fa, insieme al rettore Edoardo Alesse e al consigliere regionale Americo Di Benedetto, all’assemblea pubblica organizzata dalla Cgil. «Con enorme dispiacere», dichiara la presidente Adsu, «sono costretta a stigmatizzare il comportamento dei tre consiglieri, i quali, pur in veste istituzionale, hanno omesso di dare notizia dell’approvazione della delibera in assemblea, nella quale sono emerse invece dettagliate informazioni, peraltro ancora riservate, che hanno contribuito a destare ansia e preoccupazione tra i presenti e a sollevare inutili strumentalizzazioni, oltre che a danneggiare l’immagine dell’Adsu stessa. Mi domando perché e con quale finalità. Personalmente, mi ritengo invece soddisfatta del risultato ottenuto, nonostante le numerose e delicate problematiche ereditate e di non semplice soluzione». Morgante ricorda anche «le 1.512 borse di studio erogate a tutti gli studenti che ne hanno fatto richiesta, avendone i requisiti. Saremmo in grado di lavorare ancora di più se avessi un cda capace di produrre istanze significative per l’azienda e non sterili e inutili azioni d’opposizione che sottraggono energia e tempo a chi, come noi, sta cercando di risanare un’azienda abbandonata. Si sta lavorando per la futura residenza studentesca rispetto alla quale saranno attivati importanti momenti di confronto con le parti in causa».