Casa studente, ecco lo striscione rubato

1 Giugno 2019

I carabinieri ritrovano il cartellone con i nomi delle vittime e le immagini della tragedia. Presentato il progetto vincitore

L’AQUILA. Nella città dove i furti sono all’ordine del giorno, neppure la memoria delle vittime del sisma si salva. Tuttavia, i carabinieri della stazione dell’Aquila, dopo un’attività su cui viene mantenuto stretto riserbo – indagini in corso – ritrovano lo striscione sparito e danno la caccia agli autori della sparizione che indigna l’intera città.
LA RICONSEGNA. Il presidente del consiglio comunale Roberto Tinari rimette nelle mani di Antonietta Centofanti, del comitato familiari delle vittime della Casa dello Studente, il telone sparito a settembre dell’anno scorso dopo essere stato staccato dal sito della struttura crollata nel sisma, in via XX Settembre. La consegna avviene a seguito del ritrovamento, da parte dei carabinieri, in zona Madonna Fore, dello striscione-simbolo. La consegna avviene nell’aula consiliare “Tullio de Rubeis” in occasione della presentazione del progetto vincitore del concorso di idee per la riqualificazione e la valorizzazione dell’area della Casa dello studente, promosso dal Dipartimento di Ingegneria civile, edile-architettura e ambientale dell’Università dell’Aquila, in collaborazione con il Comune, i comitati e le associazioni dei familiari degli studenti universitari vittime del sisma del 2009.
QUATTRO AQUILANI. Il progetto vincitore, “La Duttilità è nella Memoria”, è curato da quattro studenti aquilani della facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, Davide Massimo, Francesco Gabriele, Lorenzo Micarelli e Marco Paolucci, i quali spiegano che il titolo «è un motto che vuole racchiudere un carattere emotivo e tecnologico del progetto. Duttili devono essere i materiali ad alta resistenza che si usano oggi nelle costruzioni, duttile deve essere il pensiero di chi ha subìto un dramma, e così, duttile si vuole mostrare anche questo nuovo luogo che si va a generare, offrendosi alla cittadinanza non solo come memoriale del sisma, ma come ambiente riconciliatorio fatto di aree verdi e di riposo».
TINARI. «Un’occasione importante, anche per annunciare ufficialmente a voi tutti e alla città il ritrovamento dello striscione che era stato rubato», afferma il presidente del consiglio comunale, Tinari. «Mi riferisco allo striscione in ricordo delle giovani vittime che era stato affisso alla Casa dello Studente e poi sottratto da ignoti. Un atto barbaro e vile nonché un oltraggio perpetrato ai danni delle vittime. Grazie ai carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila lo striscione è stato ritrovato e viene restituito ai legittimi proprietari. Questa aula», prosegue Tinari, «serve anche per dare spazio e voce ai ragazzi che rappresentano il nostro futuro: è un dovere, morale prima che politico. Davide Massimo, Francesco Gabriele, Lorenzo Micarelli, Marco Paolucci, eccellenti studenti aquilani animati da passione e coraggio, presentano tra i banchi di quest’assise il progetto vincitore del concorso di idee riguardante la riqualificazione e la valorizzazione dell’area che prima del sisma era occupata dalla Casa dello studente. Un progetto che mira a riconfigurare il sito come luogo di commemorazione, ricordo e scambio sociale, culturale e di rinascita».
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