Casini: «L’ospedale è in emergenza e siamo dimenticati»

29 Giugno 2018

Il sindaco accusa Tordera e Regione dopo l’incontro col Pd: «Tirati in ballo per spostare l’attenzione sui veri problemi»

SULMONA. «Non mi aspettavo che il manager Rinaldo Tordera parlasse dell’ospedale chiamando in causa l’amministrazione comunale che non era presente. E per di più in un incontro promosso dal Partito democratico». Passa al contrattacco la sindaca di Sulmona, Annamaria Casini, dopo che il manager della Asl e l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, hanno accusato il Comune di rallentare le operazioni per l’inaugurazione del nuovo ospedale a causa dei ritardi con cui stanno andando avanti i lavori di urbanizzazione esterna alla struttura ospedaliera.
«Non capisco e non accetto l’uscita dell’assessore regionale e del direttore generale che reputo prettamente politica e che ha come unico obiettivo quella di spostare l’attenzione dai veri problemi che attanagliano il nostro ospedale», sottolinea il primo cittadino, «per quel che ci riguarda, posso dire che il Comune sta facendo in pieno il proprio dovere. Non so se lo stesso può dirsi per la Regione e per la direzione generale della Asl. In questi giorni si parla di accorpamenti di servizi ospedalieri per fare fronte alle croniche carenze di personale. Da un mese abbiamo chiesto un incontro al direttore Tordera per esaminare i problemi in cui versa il nostro ospedale. Problemi seri che ne stanno rallentando e compromettendo il normale funzionamento. Stiamo ancora aspettando che qualcuno si degni di una risposta».
Il sindaco affonda il coltello nel burro parlando di «incapacità dei vertici aziendali» ad affrontare le diverse emergenze che segnano la vita dell’ospedale di Sulmona.
«Manca il personale in tutti i reparti con pesanti ripercussioni sugli utenti», sostiene la Casini, «ma mancano anche indispensabili strumenti diagnostici, come ecografi, con la tac che funziona a giorni alterni. È troppo facile annunciare l’arrivo della risonanza magnetica e di nuove strumentazioni mediche e specialistiche quando mancano delibere e determine per il loro acquisto».
Anche sulla riclassificazione dell’Annunziata la sindaca non risparmia dure bordate all’indirizzo dell’assessore regionale.
«Parla di voler riclassificare l’ospedale di Sulmona a ospedale di Primo livello quando è stato lui con il suo piano sanitario a imporre l’ospedale peligno come ospedale di base», conclude, «Di Masci e gli altri del Pd mi devono spiegare perché si sono svegliati solo adesso su questi problemi. Ma tra poco ci saranno le elezioni».
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