Castel di Sangro. Si disseta da una bottiglia di tè: all’interno c’era del diserbante

Un operaio è stato tratto in inganno dall’etichetta di un noto marchio di bevande: 21 i giorni di prognosi.
Denunciati un collega e un superiore: si indaga per risalire alla composizione della sostanza ingerita
CASTEL DI SANGRO
Ingerisce per sbaglio sostanze chimiche in un’abitazione privata di via Scarpitti, dove erano in corso lavori di giardinaggio. Un operaio di circa 40 anni ha riportato lesioni personali dopo aver ingerito del diserbante scambiandolo per una bevanda. L’episodio si è verificato nei giorni scorsi a Castel di Sangro. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale compagnia, comandata dal capitano Giuseppe Testa, è emerso che l’uomo stava lavorando insieme a un suo superiore nell’abitazione privata appartenente a una donna quando ha bevuto da una bottiglia di plastica recante il marchio di una nota bevanda di tè. In realtà, il contenitore non conteneva una bevanda rinfrescante, bensì un prodotto chimico utilizzato per il giardinaggio. L’errore sarebbe stato favorito da una serie di condotte negligenti. Il diserbante era stato infatti travasato in bottiglie non originali. Di qui l’equivoco. Inoltre, non sarebbe stato adeguatamente segnalato il contenuto pericoloso delle bottiglie, né sarebbe stato fornito un avviso chiaro al lavoratore, che secondo gli atti avrebbe avuto difficoltà nella comprensione della lingua italiana. A seguito dell’ingestione, l’operaio ha riportato una gastrite da sostanza chimica, giudicata guaribile in 21 giorni dai medici. L’uomo infatti è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Castel di Sangro, dove sono state avviate le procedure mediche del caso. La Procura della Repubblica di Sulmona, informata dell’accaduto, ha disposto il sequestro delle bottiglie coinvolte nell’incidente, tra cui una priva di etichetta e una con marchio riconducibile a una bevanda analcolica. Il sequestro è stato eseguito dai militari della compagnia dei carabinieri di Castel di Sangro, che hanno notificato l’avviso di garanzia al superiore e al collega dell’operaio. Si tratta di un 40enne e un 43enne, entrambi denunciati per lesioni personali colpose in concorso. La vicenda è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria che ha attivato anche il settore specifico della Asl 1 per le verifiche di competenza. Gli ispettori dell’azienda sanitaria dovranno verificare il rispetto delle misure di sicurezza sul luogo di lavoro, dei dispositivi previsti dalla normativa vigente e dell’intera documentazione. La Procura di Sulmona ha inoltre disposto esami specifici su quanto sequestrato per accertare la tipologia di sostanza chimica utilizzata.
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