Castelnuovo, dopo 11 anni parte la ricostruzione

18 Luglio 2020

Ci sono passi avanti per avviare i lavori nell’area attorno alla chiesa parrocchiale Circa il 90 per cento dell’abitato sarà demolito, sopralluogo di sindaco e tecnici

CASTELNUOVO. Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere, è uno dei borghi più colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009 (il paese subì gravi danni anche nei sismi del 1461 e del 1703, ma è sempre rinato e mai gli abitanti hanno pensato di abbandonarlo).
Nel 2009 ci furono cinque vittime e la parte alta del centro storico fu ridotta in macerie (la chiesa parrocchiale collassò, si “salvarono” solo piccole parti delle pareti perimetrali, parte del campanile e l’abside).
Dopo undici anni forse si apre uno spiraglio per cominciare ad avviare i lavori negli aggregati che si trovano intorno alla chiesa parrocchiale. Infatti l’ufficio speciale di Fossa, con una recente determina firmata dal capo dell’ufficio, l’ingegnere Raffaello Fico, ha acquisito lo studio di fattibilità tecnico-economica (con l’assegnazione di un finanziamento di oltre un milione di euro) per “la messa in sicurezza stabile ovvero propedeutica agli interventi di ricostruzione post-sisma degli aggregati edilizi appartenenti al borgo fortificato di Castelnuovo (numeri 55-179, 58-208, 29- 207, 61-176, 62-178, 63-166)”.
La sostanza dell’intervento sarà che l’ottanta-novanta per cento dell’area in questione sarà demolita con rimozione delle macerie e – prima ancora – della boscaglia che in questi anni ha preso il sopravvento.
Un’altra parte del centro storico, leggermente più in basso e dove tra l’altro c’erano e ci sono delle cavità enormi – che andranno tenute in conto e messe in sicurezza nel momento della ricostruzione delle case – è stata già demolita.
Nel centro storico di Castelnuovo, pochi giorni fa, c’è stato un sopralluogo da parte del sindaco di San Pio delle Camere Pio Feneziani e dell’ingegnere Raffaello Fico. Ora la speranza è che tutto si possa fare in tempi ragionevoli e dare così il via alla ricostruzione della parte storica di un borgo fra i più belli dell’Aquilano alle porte della Piana di Navelli.
Il piano di ricostruzione di Castelnuovo, riempiti i grottoni, prevede che le abitazioni vengano ricostruite in cemento armato, mantenendo però la stessa sagoma, salvaguardando gli elementi di pregio delle facciate e il disegno antico dell’abitato, con vicoli e piazzette.
Il piano approvato sei anni fa prevede un costo complessivo per la ricostruzione di Castelnuovo di 94,4 milioni di euro, di cui 77,8 milioni destinati alla ricostruzione privata e 16,6 milioni per gli interventi pubblici, relativi alla messa in sicurezza del sottosuolo, alla realizzazione delle nuove reti dei sottoservizi, alla pavimentazione degli spazi urbani, nonché alla ricostruzione di edifici pubblici e della chiesa di San Giovanni Battista.
MANUTENZIONE MAP. L’ufficio speciale di Fossa ha richiesto e ottenuto dalla struttura di missione (che ha interessato il Cipe) la rimodulazione di parte dei fondi ancora disponibili per i puntellamenti per dirottarli sulla manutenzione dei moduli abitativi provvisori. La cifra complessiva disponibile è di 800.000 euro e con tre determine sono stati per ora assegnati 90.000 euro al Comune di San Pio delle Camere, 40.000 euro a Villa Sant'Angelo e 88.000 euro a Vittorito.
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