Catturato l’orso. Il Parco: sarà rieducato

7 Marzo 2022

Juan Carrito attirato in una gabbia, narcotizzato e trasferito nella riserva naturale di Palena. Polemiche sull’operazione

ROCCARASO. Viene attirato in gabbia con un’esca, narcotizzato e trasferito a Palena dove sarà “rieducato”. Juan Carrito da ieri si trova nel recinto di un’oasi naturalistica. È stato portato a termine l’annunciato piano programmato dall’Ispra, approvato dal ministero della Transizione ecologica e coordinato dal Parco nazionale della Maiella e dai carabinieri forestali. L’orso è da tempo seguito grazie al radiocollare. Dalla scorsa estate staziona a Roccaraso e nelle zone limitrofe, cibandosi anche di rifiuti, e compiendo incursioni nei centri abitati. Un esemplare definito problematico. Così gli addetti del Parco nazionale della Maiella, a supporto della Regione Abruzzo e in collaborazione con i carabinieri forestali, sono arrivati nel primo pomeriggio sul posto con il Tube trap, una gabbia per i trasporti speciali degli animali, e si sono messi al lavoro. Hanno attirato il plantigrado con un’esca e una volta entrato dentro la gabbia il veterinario del Parco nazionale della Maiella lo ha sedato per farlo stare tranquillo durante il viaggio. L’orso, nato due anni fa, è partito alla volta dell’area faunistica di Palena, nel Chietino. «L’intervento», ha dichiarato Lucio Zazzara, presidente del Parco della Maiella, «era necessario per tutelare l’orso e allontanarlo da situazioni potenzialmente pericolose e in generale da un ambiente dove da troppo tempo si alimentava quasi esclusivamente di rifiuti. Adesso la priorità è lavorare per il suo ritorno in natura attuando tutti metodi possibili affinché ciò accada». Nell’area faunistica di Palena, individuata dal tavolo istituzionale aperto in Regione con i referenti del Parco della Maiella e del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dopo il fallimento del trasferimento di dicembre in alta montagna – dove il plantigrado si è fermato solo tre settimane – Juan Carrito sarà osservato e monitorato 24 ore al giorno. L’area verrà interdetta ai visitatori. Secondo Luciano Di Martino, direttore del Parco della Maiella, «i nostri tecnici stanno già predisponendo la fase che seguirà a questa temporanea captivazione che potrà essere caratterizzata anche da fasi sperimentali in collaborazione con esperti internazionali». Grazie a un sistema di video-sorveglianza appositamente installato il plantigrado non avrà alcun contatto con le persone poiché l’area «sarà interdetta alle visite e accessibile soltanto dagli addetti ai lavori per i necessari rifornimenti di cibo». Secondo il Parco la permanenza dell’orso a Palena sarà «temporanea e limitata al tempo necessario per avere le condizioni idonee sul campo per effettuare gli interventi programmati per re-immettere Juan Carrito in natura». Ma attorno a questa operazione non mancano le polemiche, soprattutto da parte degli ambientalisti.
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