Celano cerca il parà disperso

11 Aprile 2018

Il soldato Reginaldo scomparso 73 anni fa in Tunisia: la famiglia si mobilita per riportarlo in Patria

CELANO. Il suo nome, insieme a quello di tanti caduti, è scolpito sul monumento in piazza IV Novembre: Reginaldo Antonetti, nato a Celano il 19 luglio 1918, ufficialmente disperso in guerra. I discendenti della famiglia Antonetti, a 73 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, hanno deciso di rintracciare le spoglie del soldato. Con una ricerca estesa tra Italia e Tunisia.
Antonetti faceva parte del decimo reggimento Arditi ed era uno dei combattenti della 103ª compagnia impegnata sul fronte dell’Africa settentrionale. Un reparto scelto dell’Esercito, composto da paracadutisti.
Il 21 aprile 1943, a Takrouna, città della Tunisia, si persero le tracce del soldato celanese, nel corso di feroci combattimenti. Antonetti, decorato con la medaglia d’argento, non tornò mai in Patria, fra la disperazione di genitori, fratelli e amici. La mamma di Antonetti, Anna Matilde Mercuri, nel 1945, inviò una lettera al ministero della Guerra per conoscere la sorte del figlio, ma l’attesa di una risposta fu vana. Oggi la ricerca è ripartita. Un lavoro che si sta portando avanti meticolosamente, con varie visite negli archivi di Stato dell’Aquila, di Chieti, tra i siti ufficiali del Ministero, nei diari di alcuni sopravvissuti.
«Ci auguriamo che la ricerca porti i suoi frutti», affermano i familiari, «e soprattutto riporti, come avvenuto già in tantissimi casi, le spoglie del nostro amato Reginaldo. Il desiderio è che possa riposare vicino alle tombe dei suoi cari».
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