Celano, niente vetro e lattine in centro per la festa patronale

25 Agosto 2021

CELANO. Stop a lattine e bottiglie di vetro nel centro storico di Celano durante i festeggiamenti patronali in onore dei Santi Martiri. A partire da ieri e fino a venerdì 27 agosto ai titolari degli...

CELANO. Stop a lattine e bottiglie di vetro nel centro storico di Celano durante i festeggiamenti patronali in onore dei Santi Martiri. A partire da ieri e fino a venerdì 27 agosto ai titolari degli esercizi pubblici e delle attività commerciali del centro storico sarà vietato vendere e somministrare bevande in contenitori di vetro, come bottiglie e bicchieri, e lattine dalle 15 fino alla chiusura dei locali e al termine della manifestazione.
Il Comune di Celano ha emesso un'apposita ordinanza per il divieto di vendita e somministrazione delle bevande in bottiglie o lattine durante i quattro giorni di svolgimento della festa patronale che da anni richiama un gran numero di visitatori provenienti anche dai comuni del circondario. Il divieto riguarda anche gli esercizi in prossimità delle strade in cui si svolgeranno le manifestazioni in programma, compresi attività ambulanti e fieristiche, nonché le associazioni e i privati che organizzano le manifestazioni. Inoltre sarà vietato a chiunque introdurre, nell’area delle manifestazioni, bevande in contenitori di vetro, sia per uso personale che con l’intento di distribuirle agli spettatori, anche a titolo gratuito.
Si tratta di misure volte a «evitare ogni forma di contagio, contatti e assembramenti considerato che l’emergenza epidemiologica è ancora in corso ed è quindi necessario mantenere il più possibile misure utili» e inoltre «al fine di prevenire situazioni di grave pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica dei cittadini, evitare che i clienti escano dagli esercizi commerciali e dagli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, con bottiglie in vetro, lattine o altri oggetti che possano potenzialmente costituire pericolo in caso di disordini o situazioni di panico». A carico dei trasgressori del divieto imposto dal Comune sono previste sanzioni da 25 a 500 euro. (f.d.m.)
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