Celano omaggia padre Osvaldo

Messa a un anno dalla scomparsa, ristampato il libro “Maria di Nazareth”
CELANO. Un anno fa moriva padre Osvaldo Lemme, frate francescano che ha lasciato in eredità a Celano una biblioteca, un museo e soprattutto cultura. Un anniversario che i celanesi, che con affetto ricordano il sacerdote, hanno voluto celebrare con una messa nella chiesa di Santa Maria Valleverde. Padre Osvaldo Lemme, nel corso della sua vita, ha saputo coniugare la sua missione religiosa con l’impegno culturale. La cultura, per lui, era la base da cui doveva partire ogni uomo o donna. La biblioteca che ha lasciato a Celano è ricca di importanti e rari documenti, libri, testi antichi, materiale che il frate francescano ha saputo reperire in tuta Italia, conservandolo con cura. Oltre a servire Dio, padre Osvaldo ha scritto diversi libri di filosofia, materia che amava particolarmente.
Alla messa in suo ricordo hanno partecipato le Confraternite, i parroci e altri frati francescani. Subito dopo il sindaco Settimio Santilli ha tracciato un ricordo di padre Osvaldo, una delle persone più colte della città di quest’ultimi tempi, come sottolineato dal primo cittadino.
La commemorazione ha avuto soprattutto un carattere culturale. La comunità francescana, con l’impegno particolare di padre Carmine Serpetti, ha voluto infatti ristampare il libro di padre Osvaldo “Maria di Nazareth e la sua dimensione esistenziale”. Il testo, prima di essere distribuito gratuitamente, è stato presentato da padre Roberto Scocchia, che ha parlato del pensiero del suo confratello, cogliendone il nucleo centrale nella persona, nell’amore e nel dolore.
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