Celano taglia la tassa rifiuti a imprenditori e famiglie

30 Dicembre 2020

Il Comune sconta la Tari (20%) alle attività fermate dal Covid e ai meno abbienti Incentivi fino al 70% sulla ricostruzione. Ma l’opposizione muove accuse

CELANO. Il Comune riduce la Tari (tassa sui rifiuti) a famiglie meno abbienti e commercianti e dà incentivi a chi decide di ristrutturare una casa nel centro storico. L’ultimo consiglio comunale 2020 è stato incentrato sulla tassazione del nuovo anno che, per volere di maggioranza e opposizione, terrà conto delle difficoltà riscontrate dai celanesi nei 12 mesi di pandemia appena trascorsi. È stato infatti proposto e votato all’unanimità il taglio del 20% della tassa sui rifiuti per le famiglie con difficoltà economiche e per tutte quelle attività chiuse nei mesi scorsi a causa dell’emergenza Covid: bar, ristoranti, negozi di abbigliamento, oreficerie, parrucchieri, estetisti e altri. «Abbiamo deciso di andare incontro alle famiglie meno fortunate attuando una riduzione della tassazione sui rifiuti del 2021 riferita all’anno 2020», commenta il sindaco Settimio Santilli, «stessa cosa sarà fatta per tutte quelle attività che, in base al loro codice Ateco, sono rimaste chiuse a causa del Covid. È un aiuto importante che sicuramente contribuirà a far fronte almeno in parte alle numerose difficoltà riscontrate in questi mesi».
Arrivano incentivi anche per il recupero edilizio. «Abbiamo approvato l’esonero del pagamento del contributo di costruzione per recupero e ristrutturazione edilizia degli edifici del centro», continua Santilli, «crediamo sia fondamentale recuperare le abitazioni esistenti riducendo così il consumo del suolo e tagliando i costi di urbanizzazione. In questo modo vogliamo dare impulso al recupero del patrimonio edilizio del cuore della città, compresi i ruderi abbandonati, e dare ulteriore slancio alla formula statale dell’Ecobonus 110%».
Polemiche sono state sollevate dall’opposizione che solo il 24 dicembre ha ricevuto i documenti del consiglio comunale. «Per le modifiche ai regolamenti la documentazione dovrebbe essere al vaglio dei consiglieri almeno 10 giorni prima», sottolineano i consiglieri Gesualdo Ranalletta, Calvino Cotturone e Angela Marcanio, «ma così non è stato. Nonostante ciò, abbiamo votato a favore della riduzione della Tari per il 20% proponendo alcune idee migliorative, non prese in considerazione, come un’aliquota di sconto pari al 30% e il coinvolgimento nella riduzione anche chi ha subìto un calo del reddito causa Covid».
Il gruppo “Per Celano” si è invece astenuto sui contributi per la ristrutturazione delle aree del centro storico a causa «della mancanza di una istruttoria adeguata, del parere economico e di un piano di recupero. C’è l’essenziale urgenza di ridefinire la programmazione urbanistica con una chiara visione prospettica di intervento sulla città e soprattutto sui tanti ruderi presenti».