Celebrazioni per il Giorno del ricordo

11 Febbraio 2022

Una manifestazione all’auditorium. E davanti alla questura la cerimonia per Palatucci

L’AQUILA. Giornata di commemorazioni in città. Ieri davanti alla questura dell’Aquila il viceprefetto Franca Ferraro, il questore Enrico De Simone, il presidente della Regione Marco Marsilio e il sindaco Pierluigi Biondi hanno ricordato Giovanni Palatucci nel 77° anniversario della morte insieme alle autorità militari e religiose. Palatucci fu reggente della questura di Fiume fino al 13 settembre del 1944, giorno in cui venne arrestato dai tedeschi. Morì, ucciso, nel campo di concentramento di Dachau il 10 febbraio 1945. Il salvataggio di molto ebrei dalle deportazioni gli valse l’appellativo di “ Giusto tra le nazioni” e una medaglia d’oro al merito civile.
«Ricordare è importante», ha detto Marsilio nel corso dell’evento organizzato all’auditorium del Parco per commemorare il Giorno del ricordo dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata, subito dopo la seconda guerra mondiale organizzato da Regione e Comune in collaborazione con l’ufficio scolastico regionale che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale Piero Quaresimale e del dirigente tecnico dell’ufficio scolastico regionale Giuliano Bocchia. Nell’introduzione, affidata a Simone Cristicchi, il cantautore ha ricordato l’eccidio di Vergarolla, di cui molti accusano, seppure senza prove certe, i partigiani titini. «La memoria e il ricordo», ha aggiunto il sindaco Biondi, «sono strumenti che, se opportunamente utilizzati, generano armonia nelle comunità. La rievocazione di tragedie può essere pietra da scagliare contro qualcuno o contro qualcosa, rinnovando uno scontro che non fa bene alla nazione, oppure esempio per conoscere il passato e non ripetere errori». Tra i contributi quello di Emanuele Merlino, presidente del Comitato “10 febbraio”, mentre l’associazione culturale “Ricordo” dell’Aquila ha introdotto letture e interpretazioni con gli attori Luca Serani, Maria Francesca Tomassetti, Roberto Ianni e Giuseppe Tomei, con l’accompagnamento musicale della violoncellista Flavia Massimo e con la partecipazione di Edoardo Sylos Labini, attore e fondatore di Culturaidentità. La manifestazione organizzata da Regione e Comune non è stata risparmiata dalle polemiche politiche con la deputata Stefania Pezzopane e di esponenti della sinistra aquilana, che hanno accusato i promotori di aver “escluso gli storici”.
Infine nel pomeriggio in viale Corrado IV è stato deposto un mazzo di fiori sulla stele che ricorda l’eccidio della popolazione italiana in Dalmazia. (r.p)
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