Cento anni dal sisma Alle 7,52 rintocchi di tutte le campane

21 Dicembre 2014

AVEZZANO. Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano 24 giorni al centenario del terremoto della Marsica. Per ricordare il tragico evento, l’Istituzione per le celebrazioni, voluta dal Comune di...

AVEZZANO. Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano 24 giorni al centenario del terremoto della Marsica. Per ricordare il tragico evento, l’Istituzione per le celebrazioni, voluta dal Comune di Avezzano, nei giorni scorsi, ha presentato il programma. Nel dettaglio: il 10 gennaio, alle 21, al Teatro dei Marsi, esibizione del Coro sinfonico Giuseppe Verdi di Milano; l’11, alle 11, a Gioia, messa celebrata dal vescovo. Il 13, giorno in cui ricorre il centenario, alle 7,52, rintocco di tutte le campane della Marsica; alle 10,30, presentazione al Teatro dei Marsi, del francobollo e dell’annullo filatelico; alle 11,30, sempre al teatro, gli studenti incontrano le istituzioni; alle 17, messa solenne in cattedrale in ricordo delle vittime del sisma; alle 21, rappresentazione della pièce teatrale “Voci dal terremoto” di Dacia Maraini. Il 15 e 16 gennaio e il 25 e 26 maggio, al Castello Orsini, convegni sul terremoto; il 21 marzo, inaugurazione di una mostra sulla “Sismologia in Italia, prima e dopo il terremoto di Avezzano”. Sono previsti anche l’elaborazione di un piano comprensoriale di Protezione civile; convegni e mostre sulla prevenzione del rischio sismico, sui prigionieri romeni del campo di concentramento di Avezzano e su intercultura e immigrazione. E ancora: presentazione di libri, concerti, mostre di pittura, film, mostre fotografiche, eventi sportivi. Le manifestazioni in programma richiedono un notevole impegno finanziario, il cui peso graverà sulle casse del Comune, della Provincia e della Regione. Sulle tasche cioè dei cittadini. Non sarebbe stato più opportuno eliminare le passerelle e investire in progetti che potessero lasciare il segno, come quello sul Museo o sul completamento della cattedrale, presentato dall’architetto Sandro Maccallini, che ha avuto il plauso del presidente del Comitato d’onore, Gianni Letta, e che inspiegabilmente è stato ignorato? Il progetto, al quale hanno lavorato artisti di fama internazionale, prevede di istoriare, attraverso la tecnica del bassorilievo, la facciata principale del duomo con pannelli marmorei, che oltre a rappresentare l’evento sismico, nella sua potenza distruttiva, evidenzi quelle figure che si sono prodigate nei soccorsi e nella ricostruzione.

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