“Centro giuridico” nel mirino

30 Gennaio 2018

Presutti: «Soldi dall’ex giunta, ma dopo i tagli ci attacca». Di Bastiano: «La delibera c’è, mai visto un euro»

AVEZZANO. Il Centro giuridico del cittadino “punzecchia” l’amministrazione comunale, segnalando disservizi a ripetizione. Così l’assessore Crescenzo Presutti interviene a gamba tesa: «Di Bastiano ci faccia lavorare, parla solo perché il Comune non gli dà più contributi». Ma dove nasce la polemica? Da giorni il presidente del Centro giuridico del cittadino, Augusto Di Bastiano, segnala problemi, dalla panchina rotta dai vandali alla pineta al lampione piegato davanti alla chiesa della Madonna del Passo. «Di Bastiano parla per sé», commenta Presutti, che ha la delega all’Ambiente, «ci faccia lavorare. Mi fa piacere constatare che si sia all’improvviso svegliato dal torpore, siamo oberati di lavoro e stiamo cercando di risolvere tutte le criticità ereditate». L’assessore, delibere alla mano, punta il dito contro Di Bastiano, accusandolo di essere stato sovvenzionato dalla precedente giunta. C’è infatti una delibera del dicembre 2016 con la quale vengono assegnati 3mila euro al Centro giuridico per il servizio del Centro ascolto. Delibera non rinnovata dall’attuale amministrazione. «Molti problemi che Di Bastiano segnala vanno avanti da anni», conclude l’assessore, «purtroppo, non avendo più uno stipendio dal Comune di Avezzano, dal quale ha percepito 3mila euro, solo nel primo trimestre 2017, oggi si accorge che ci sono, mentre ieri non li vedeva». Di Bastiano non le ha mandate a dire a Presutti. «Scrivevo anche all’ex sindaco Di Pangrazio, anzi forse gli inviavo molte più lettere di quante ne invio a questa amministrazione», replica il responsabile del Centro giuridico, «con il Comune è stato istituito, insieme al Centro giuridico del cittadino, il Centro di ascolto grazie al quale sono arrivate agli amministratori cento segnalazioni dei residenti. Passati sei mesi ho chiesto all’amministrazione di verificare e di valutare insieme cosa è stato fatto. La delibera è stata pubblicata, ma non è stato mai pagato nulla. Ho scritto più volte proprio a Presutti per chiedergli di fare il punto sulla situazione. Nulla ho chiesto e nulla mi è stato dato».
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