Centro studi intitolato a Tonini
Emergenza sanitaria, iniziativa in memoria dell’ingegnere scomparso
L’AQUILA. Con un dispositivo del direttore del Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente dell’Università dell’Aquila, Guido Macchiarelli, nasce all’interno dell’Università dell’Aquila il Centro Studi Emergenza Sanitaria “Luca Tonini” – Ce.s.em.s.-Univaq.
«La conclusione dell’iter amministrativo di istituzione del Centro», afferma il professore Franco Marinangeli, direttore dell’Istituto di anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore dell’Università dell’Aquila e fondatore dello stesso, «cade solo casualmente nel corso di un’emergenza nazionale come quella del coronavirus, che certamente rafforza la necessità di approfondire le tematiche dell’emergenza sanitaria da un punto di vista scientifico. Non è casuale che il Centro di ricerca sia stato intitolato a Luca Tonini, ingegnere aerospaziale recentemente e prematuramente scomparso, dirigente di una delle divisioni della Leonardo Helicopters spa, che negli ultimi anni della sua carriera aveva tessuto importanti rapporti con l’Università dell’Aquila. Egli aveva teorizzato un nuovo modello sanitario di emergenza basato “sull’ospedale volante”, intendendo in tal modo una équipe sanitaria in grado di gestire, con l’ausilio di un elicottero dotato di caratteristiche fortemente innovative, qualsiasi emergenza, in qualsiasi area geografica, in qualsiasi momento».
«Era un sognatore», afferma Marinangeli, «e amava definirsi l’ingegnere-anestesista; era capace di grandi idee e capace, soprattutto, di realizzarle. La sua scomparsa ha interrotto un percorso che è necessario riprendere, e non poteva riprendere senza la sua presenza. È stato Tonini, infatti, a desiderare fortemente la stipula di un accordo di collaborazione tra la Leonardo spa Helicopters e il Dipartimento Mesva dell’Università, per favorire progetti culturali e di ricerca scientifica sull’emergenza».

