Chilometri di reti illegali: così il lago è sotto assedio

27 Agosto 2023

All’alba è scattata l’operazione dei carabinieri forestali per fermare i bracconieri Confiscati 250 chili di pescato, donato alla Mensa celestiniana: liberati altri pesci

CAMPOTOSTO. Il lago di Campotosto è assediato dai bracconieri. Sono numeri impressionanti, infatti, quelli del bilancio dell’operazione condotta all’alba di ieri dai carabinieri forestali: sequestrate 115 reti da pesca illegali – di cui 72 perché non consentite e autorizzate e quindi per violazioni penali, 43 perché non conformi – per un totale di quattromila metri di maglie piazzate nell’acqua per intercettare i pesci nel buio della notte.
Nelle reti i militari hanno trovato e confiscato 750 pesci delle specie “Coregone lavarello” e “Persico reale” per un peso complessivo di 250 chili e un valore di circa 1.500 euro.
L’intervento di recupero delle reti ha, inoltre, reso possibile la liberazione in acqua di un grande quantitativo di pescato ancora vivo, che sarebbe stato messo sul mercato ittico anche se di dimensioni non conformi. Il pesce idoneo al consumo umano confiscato, invece, è stato donato dai militari – come consente la Legge per i fini di solidarietà sociale – alla Mensa celestiniana dell’Aquila.
Durante il blitz sono stati trovati solo i titolari delle reti non conformi: si tratta di due pescatori professionisti originari del Reatino, a cui sono state inflitte quattro sanzioni amministrative dal valore totale di 800 euro. Per tutti gli altri è partita la caccia: sono in corso attività investigative per individuare i proprietari delle reti sequestrate per violazioni penali, che rischiano quindi anche la denuncia oltre alla multa.
In prima linea nel monitoraggio del lago e nelle indagini ci sono i carabinieri forestali della stazione “Parco” di Capitignano, che hanno lavorato all’operazione insieme ai militari del reparto dei carabinieri del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga e del gruppo forestale dell’Aquila, con il supporto del comando regionale.
Ma non solo: con i militari hanno collaborato anche i pescatori professionisti che rispettano le regole e quindi il lago e la sua fauna. Le imbarcazioni con cui i carabinieri forestali hanno compiuto il blitz sono state infatti messe a disposizione dal comitato regionale della Fipsas, la Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee, che ha anche partecipato direttamente al blitz con le proprie guardie ittiche volontarie.
«L’esercizio della pesca nel lago di Campotosto è regolato da un apposito disciplinare dell’Ente Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga a tutela della fauna ittica», spiega in una nota il comando regionale dei carabinieri forestali, continuando: «L’attenzione al fenomeno in un’area di particolare pregio naturalistico è massima, grazie alla costante azione di vigilanza, controllo e repressione degli eventuali illeciti, svolta dai carabinieri della specialità». (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.