Chiude la scuola Pomilio Traslocano 220 alunni

L’edificio non è sicuro, la decisione del Comune dopo le proteste delle famiglie I ragazzi saranno ospitati nelle aule messe a disposizione dall’istituto Geometri
AVEZZANO. La scuola primaria “Mario Pomilio” ex San Simeo non rispetta i parametri di sicurezza e per questo i ragazzi verranno trasferiti altrove. Sarà l’Istituto tecnico per Geometri a ospitare gli oltre 220 ragazzi che dal 9 settembre torneranno tra i banchi di scuola. La decisione è stata presa a margine di un vertice in Comune convocato dal sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, su sollecitazione anche dei genitori. Alla luce del sisma che la scorsa settimana ha colpito duramente Amatrice e i paesi limitrofi è tornata la paura per lo stato delle scuole della città.
Secondo uno studio del luglio 2014, le scuole primarie Don Bosco, Mazzini-lato Fermi, via Fucino, San Simeo e le medie Corradini e Fermi non sarebbero del tutto sicure perché la capacità di resistenza a un eventuale terremoto è troppo bassa. Per questo il primo cittadino, insieme al vice Ferdinando Boccia, delegato all’edilizia scolastica, e al dirigente comunale Sergio Pepe, preposto allo stesso settore, si sono riuniti per stabilire come procedere confrontandosi con il dirigente della Provincia dell’Aquila Tiziano Amorosi, responsabile dell’edilizia scolastica. La preoccupazione, infatti, era relativa proprio alla scuola “Mario Pomilio”, la cui stabilità sarebbe al di sotto dei parametri di legge. Per questo gli amministratori hanno chiesto e ottenuto dalla Provincia disponibilità di aule dove poter ospitare gli oltre 220 bambini all’Istituto tecnico Leon Battista Alberti. Ieri mattina la notizia è stata data ai genitori durante un’assemblea in Comune. Boccia ha spiegato l’iter che è stato seguito e insieme all’assessore Roberto Verdecchia, al consigliere Rocco Di Micco e al vicepresidente della Provincia dell’Aquila Nicola Pisegna Orlando, è stata annunciata la nuova sistemazione per gli alunni. In questi giorni, inoltre, gli uffici tecnici del Comune di Avezzano stanno eseguendo delle verifiche anche sulle altre strutture scolastiche. Resta invece ancora irrisolto il problema della distribuzione dei ragazzi della Vivenza e della scuola di via Cairoli che, come annunciato dal sindaco, non andranno al Noesis ma in alcuni istituti superiori ancora da definire. «È in atto da parte dell’amministrazione», ha dichiarato Di Pangrazio, «il Piano scuole sicure, che intendiamo portare a termine entro l’anno prossimo».
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