Chiusa la strada dell’Ini, altre polemiche

CANISTRO. Con un’apposita ordinanza il sindaco di Canistro, Angelo Di Paolo, ha chiuso la principale strada d’accesso alla casa di cura Ini. Provvedimento che arriva dopo la denuncia presentata ai...
CANISTRO. Con un’apposita ordinanza il sindaco di Canistro, Angelo Di Paolo, ha chiuso la principale strada d’accesso alla casa di cura Ini. Provvedimento che arriva dopo la denuncia presentata ai carabinieri di Civitella Roveto da Daniela Stati, direttrice amministrativa della clinica. Denuncia rivolta agli amministratori comunali per le pessime condizioni in cui si trova la viabilità, in particolare a causa della presenza di pericolose frane. La risposta del Comune è arrivata con l’ordinanza che vieta l’accesso ai mezzi lungo la strada Gran Paradiso (porta la data del 16 dicembre, quindi prima della denuncia presentata giovedì 28).
«Non voglio entrare in polemica con il Comune, voglio solo la sicurezza per dipendenti e pazienti», evidenzia la direttrice Daniela Stati, «l’ordinanza del sindaco impone il passaggio su una strada alternativa e sicuramente saranno state verificate tutte le condizioni per garantire la sicurezza. Mi auguro che il problema della strada Gran Paradiso si risolva al più presto».
Il sindaco Di Paolo chiarisce alcuni aspetti della vicenda. «Non ho mai preso iniziative per ritorsione nei confronti di nessuno», afferma Di Paolo, «ogni mia azione è finalizzata alla salvaguardia dell’incolumità pubblica. Come nel caso dell’ordinanza che ho emesso per la chiusura della strada che conduce alla clinica Ini».
Ma Di Paolo ha chiarito anche di «essere stato costretto a emettere l’ordinanza proprio a seguito della denuncia presentata dalla Stati anche perché la Regione, dal giorno dell’alluvione del 2015, nonostante l’impegno del presidente Luciano D’Alfonso, non sono stati previsti gli stanziamenti in caso di dissesti idrogeologici».
«Proprio per questo aspetto», riprende Di Paolo, «ho scritto al prefetto e alla Procura. Ripicche? Sono destituite di ogni fondamento, non fosse altro perché abito a una ventina di metri dalla frana». «Per raggiungere la clinica», conclude il sindaco, «è disponibile una strada parallela e sicura che parte sempre dal paese. Bene avrebbe fatto Daniela Stati a contattarmi prima di presentare la denuncia anche perché ne avevamo già parlato in precedenza».
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