«Ci ha investiti con l’auto» Imprenditore denunciato

31 Luglio 2020

Litigio a Trasacco, due stranieri accusano l’uomo di averli urtati durante la fuga Il difensore del 30enne: «Preso a sassate, lesioni incompatibili con la versione»

TRASACCO. Hanno raccontato di essere stati investiti al culmine di una lite e il conducente dell’auto è stato denunciato per lesioni. È accaduto in pieno centro a Trasacco. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, un italiano e un marocchino si sono messi a litigare in strada per questioni legate al pagamento di una prestazione lavorativa, ma quando l’auto è stata accerchiata da altri uomini il conducente, nella fuga, avrebbe urtato due fratelli stranieri. Dopo l’ora di cena A.T., 30 anni del posto, si è recato fuori casa di A.B., 38 anni, di nazionalità marocchina, affinché gli venissero saldate alcune fatture per lavori edili. Per via di un diverbio, tra i due è scoppiata un’accesa lite e le urla hanno richiamato l’attenzione di altri cittadini stranieri nelle vicinanze, che hanno accerchiato l’auto del 30enne in aiuto del connazionale. È a quel punto che il giovane di Trasacco si è allontanato urtando, secondo la denuncia, l’operaio 38enne e suo fratello, A.B., di 29 anni. Arrivati in pronto soccorso a bordo di un'ambulanza sono stati dimessi con cinque giorni di prognosi. Sul luogo della lite sono intervenuti i carabinieri di Trasacco, agli ordini del luogotenente Armando Croce. All’arrivo dei militari anche il conducente dell’auto è tornato sul posto per far valere le proprie ragioni. È indagato per lesioni. «Il cittadino extracomunitario si è rifiutato di pagare una fattura inveendo contro il titolare dell’impresa anche con il lancio di pietre contro la sua autovettura, insieme ad un connazionale», precisa l’avvocato Roberto Verdecchia, difensore di A.T., «vista la mala parata il marsicano è stato costretto ad allontanarsi. Nessuna fuga, visto che è stato lui a cercare i carabinieri, e nessun segno di investimento è stato riscontrato sull’auto sottoposta a sequestro. Anche le lievissime lesioni sono incompatibili con la versione dei fatti dei due aggressori».
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