Cimitero, danni ai loculi per le infiltrazioni d’acqua

31 Gennaio 2018

SULMONA. Loculi cimiteriali senza manutenzione con le infiltrazioni di acqua piovana che continuano a provocare danni alle tombe e disagi ai visitatori. Nemmeno il bel tempo di questi giorni è...

SULMONA. Loculi cimiteriali senza manutenzione con le infiltrazioni di acqua piovana che continuano a provocare danni alle tombe e disagi ai visitatori. Nemmeno il bel tempo di questi giorni è riuscito a mitigare il problema che da alcuni mesi continua a tormentare le famiglie dei defunti. Piove nei reparti cimiteriali del Comune tra le proteste dei cittadini costretti nei giorni di pioggia ad armarsi di buona volontà per rendere più decorose e accoglienti le cappelle in cui riposano i loro cari. Nei giorni scorsi sono state tantissime le segnalazioni arrivate in Comune per una situazione che si fa sempre più critica. «L’acqua piovana filtra dal tetto della struttura allagando ogni volta i loculari», segnalano alcuni familiari dei defunti sepolti nel reparto realizzato dal Comune negli anni ’80, nelle vicinanze dell’ossario. «Siamo costretti ogni volta ad asciugare il pavimento dove l’acqua ristagna per giorni interi. Inoltre, da tempo non possiamo nemmeno mettere i fiori nei vasi dei loculi perché con l’acqua che scende si rovinano subito». In attesa dell’intervento del Comune, è stata trovata una soluzione con i vasi dei fiori poggiati sul pavimento. L’acqua intanto, ad ogni pioggia, scende e corrode anche le lapidi. E i segni sono evidenti.
«Vorremmo almeno un segnale d’attenzione da parte dell’amministrazione comunale», concludono i familiari dei defunti, «le condizioni del cimitero non devono essere trascurate, perché è dal decoro e dal rispetto che viene riservato ai propri defunti che si misura il grado di civiltà di una comunità».
Nel frattempo anche gli ultimi loculi realizzati dal Comune ma ancora da assegnare cominciano a dare i primi problemi. Realizzati da due anni e da allora lasciati al loro destino senza manutenzione e senza controlli, cominciano a mostrare i primi segni di degrado. Ma il Comune, nonostante le tante richieste, continua a non venderli . (c.l.)
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