«Cittadinanza onoraria per la signora del Corteo»

9 Aprile 2021

L’AQUILA. Giovanna Di Matteo cittadina onoraria dell’Aquila. La proposta arriva da Goffredo Palmerini, ex vicesindaco e scrittore. «Grande emozione, in questi giorni, ha destato negli aquilani la...

L’AQUILA. Giovanna Di Matteo cittadina onoraria dell’Aquila. La proposta arriva da Goffredo Palmerini, ex vicesindaco e scrittore. «Grande emozione, in questi giorni, ha destato negli aquilani la notizia della scomparsa di Giovanna Di Matteo, storica dell’arte e straordinaria costumista e operatrice culturale della Perdonanza», scrive Palmerini. «La profonda commozione alle sue esequie, celebrate nella Basilica di Collemaggio, testimonia l’affetto che in un moto spontaneo la città ha inteso esprimere verso Giovanna, aquilana d’adozione che amava e ha amato L’Aquila più e meglio di tanti cittadini aquilani. Nata a Treviso 70 anni fa, alcuni anni vissuti in un paese della costa abruzzese, Giovanna Di Matteo scelse L’Aquila per gli studi universitari, laureandosi nel nostro Ateneo. Nella nostra città è restata dopo gli studi e vi ha scelto di vivere, operando come storica dell’arte presso la Soprintendenza. Nominata dalla Municipalità nel Comitato Perdonanza, apportandovi un significativo contributo di proposta, per 14 anni Giovanna Di Matteo ha curato il Corteo della Perdonanza, con il dono dell’appassionata sua competenza nella rigorosa cura dei costumi storici dei gruppi aquilani. Notevole la sua sensibilità, l’amore per la storia civica, importante il contributo nell’iniziativa promossa dalla municipalità per il riconoscimento della Perdonanza come patrimonio immateriale dell’Umanità. Sono quindi tante», osserva Palmerini, «le motivazioni giuste per un conferimento a Giovanna Di Matteo della cittadinanza onoraria alla memoria. Mi auguro che il sindaco, Pierluigi Biondi voglia valutare questa indicazione e, ove la condivida, sottoporre una sua formale proposta all’attenzione del consiglio comunale».
IL RICORDO DI TEMPERA. Un apprezzamento a Giovanna Di Matteo arriva anche da Tempera, per il grande lavoro che la storica d’arte ha fatto anni fa per la valorizzazione dell’area che gravita intorno al fiume Vera. «La ricordo» afferma l’ambientalista Alfonso De Amicis, «quando entrambi giovanissimi ci incontravamo all’Archivio di Stato. Nell’ottobre-novembre del 1985 ricorreva il quinto centenario dell’introduzione della stampa in Abruzzo e lei insieme ad altri studiosi curò tutta la parte sull’antico nucleo industriale di Tempera. Sfogliò catasti, atti notarili e demaniali per ricostruire un unicum nell'Abruzzo e nella storia meridionale: l’importanza dell'acqua e dell'enorme lavoro a essa annesso. Quell’interesse nato come studio, per Giovanna è diventato passione e ricerca nel tempo. Recentemente aveva costruito uno spettacolo teatrale dal titolo "Con il fiume nel cuore". Più volte», aggiunge, «ha raccomandato al sottoscritto di recuperare tutto il materiale documentario, storico e fotografico che è stato alla base di quell'enorme lavoro sull'Archeologia industriale. Ebbene grazie a lei e grazie ai funzionari della Soprintendenza ora quel materiale può essere a disposizione non solo della collettività di Tempera ma di scolaresche, di curiosi o di quanti vogliano imparare dalla propria storia. Ecco Giovanna è stata tutto questo. Ha messo a disposizione di una intera comunità, il suo sapere la sua passione», conclude De Amicis. (g.p.)
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