Colizza il settimo assessore  Ecco la giunta Di Pangrazio 

Posto per l’ex direttrice sanitaria dell’Asl: si occuperà dell’emergenza Covid19 Conferme per Di Berardino, Ruscio e Gallese. Ridolfi presidente del consiglio

AVEZZANO. Nella giunta Di Pangrazio spunta il settimo assessore: la dottoressa Maria Teresa Colizza, ex direttore sanitario della Asl della provincia dell’Aquila, in pensione dal gennaio 2019, potrebbe chiudere il cerchio dell’esecutivo, per occuparsi del comparto sanità e dell’emergenza coronavirus. Il varo del nuovo esecutivo cittadino al centro di una riunione di maggioranza – ieri pomeriggio – dove c’è stato il sostanziale via libera dei consiglieri, salvo complicazioni, giungerà alla meta lunedì a Palazzo di città. Qui il sindaco Gianni Di Pangrazio accoglierà gli assessori in pectore per la nomina e l’assegnazione delle varie deleghe. Sulla poltrona da vice sindaco dovrebbe sedere l’ex presidente del consiglio comunale, Domenico Di Berardino (Avezzano al centro), con delega agli affari sociali. Per Antonio Milo, il noto avvocato più volte in predicato per la candidatura a sindaco nel centrodestra, se non farà marcia indietro, sono pronte le deleghe ad affari sociali, legalità e trasparenza, mentre l’ex vice sindaco, Emilio Cipollone (Avezzano città territorio) dovrebbe occuparsi di lavori pubblici o urbanistica. In giunta pure Patrizia Gallese (Uniti per Avezzano), coordinatrice dei tecnici del laboratorio dell’ospedale di Avezzano. Al bilancio sarebbe destinata la commercialista Loreta Ruscio, candidata più votata della coalizione guidata dal capitano della polizia provinciale, Antonio Del Boccio, alleato al ballottaggio seppur senza apparentamento ufficiale. Sul versante di Generazione+, la lista in corsa con l’avvocato Mario Babbo, che al ballottaggio ha optato per Di Pangrazio, torna in auge l’imprenditore, Roberto D’Ippolito, prima scelta del gruppo: qualora declini, per impegni di lavoro, dovrebbe rientrare in corsa l’ex assessore, Pierluigi Di Stefano. Per la presidenza del consiglio resta in pole position l’avvocato ed ex assessore Fabrizio Ridolfi, il più votato della coalizione Di Pangrazio. A meno di improbabili colpi di scena, quindi, la strada verso la giunta e la presidenza del consiglio è segnata. La rotta tracciata dalla maggioranza, che ha detto no alla presidenza del consiglio per Babbo e all’ingresso del Pd nella squadra civica, sembra mettere una pietra tombale sull’eventuale intesa. Lunedì giorno del varo dell’esecutivo, salvo imprevisti, si passerà alla convocazione del primo consiglio comunale, presieduto dal consigliere anziano, Alfredo Mascigrande (il più votato in assoluto): la seduta dovrebbe tenersi entro i dieci giorni successivi (il 28 o 29 ottobre). Qui con la convalida degli eletti, l’elezione del presidente del consiglio, dei vice e della commissione elettorale, l’amministrazione Di Pangrazio mollerà gli ormeggi.