Collemaggio, prime foto della navata Corsa per l’apertura

15 Novembre 2017

Quasi terminati i lavori in basilica dopo i restauri post-sisma Entro dicembre la messa solenne nel luogo sacro ripristinato

L’AQUILA. Diventata subito virale su Facebook, la foto della navata centrale di Collemaggio, liberata dai ponteggi, con in fondo il suo simbolico rosone illuminato dal blu freddo della sera, ha fatto sognare e tornare a sperare tanti aquilani. Anche i più scettici, quelli del “non ce la faranno mai a riaprirla per dicembre”. E invece, la chiesa è quasi pronta, nonostante le carriole, le scale e gli attrezzi all’interno. Mancano solo gli ultimi ritocchi, per farsi ancora più bella. Ci penseranno le sapienti mani di squadre di operai a lavoro dalla mattina alla sera, ogni giorno, anche alle basse temperature di questo periodo, per rispettare la promessa fatta da Eni, Soprintendenza e Comune due anni fa: ridare la basilica alla città entro la fine di dicembre 2017. Una data allora lontana e oggi tanto vicina.
«I lavori procedono, come da programma», assicura la soprintendente per L’Aquila e il cratere Alessandra Vittorini. «Siamo in stretto contatto col Comune per definire date e modalità dell’inaugurazione e della riapertura della basilica. Ne daremo comunicazione appena i dettagli saranno precisati». E a vedere tanta bellezza, anche in una sola foto, scattata dopo una lunga giornata di lavoro da parte del rup (responsabile unico del procedimento) del cantiere, per il Comune, Carlo Cafaggi, è già cominciato il toto-riapertura.
La data, con ogni probabilità, sarà simbolica, tanto quanto lo è la chiesa. Molti i giorni in “ballo”: quello dell’Immacolata concezione, l’8 dicembre, o anche il 13 dicembre, ricorrenza del 723° anniversario della rinuncia di Papa Celestino V, che volle la costruzione di Collemaggio. Più tradizionali sarebbero la sera di Natale o della Vigilia, il 24 o il 25 dicembre, o l’ultimo giorno dell’anno, San Silvestro, il 31 dicembre. C’è da sbizzarrirsi, insomma, ma per il momento, da parte delle istituzioni, sull’argomento le bocche sono cucite. Una cosa è certa: «Entro l’anno la chiesa sarà fruibile», come assicurato più volte dalla stessa Vittorini. Saranno passati appena due anni dall’apertura del cantiere: un “miracolo” reso possibile grazie al finanziamento di circa 14 milioni da parte del colosso dell’energia.
In occasione della restituzione di Collemaggio alla città, qualunque sia il giorno, è prevista una grande cerimonia, degna di un emblema dell’Aquila, dichiarato monumento nazionale nel 1902, la massima espressione dell’architettura abruzzese.
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