Coltivava marijuana, condannato

18 Luglio 2020

Dieci mesi a un agricoltore arrestato dalla Finanza: ora è libero 

RAIANO. Un vizio particolarmente dispendioso che lo avrebbe portato al “fai da te”, realizzando una piccola serra in un suo appezzamento di terreno per la coltivazione della marijuana.
Così, in mezzo a insalata, pomodori e patate, un agricoltore di Raiano ha pensato bene di coltivare una minipiantagione di cannabis.
Ma le voci in un paese piccolo come Raiano fanno presto a girare tanto che gli uomini della Guardia di Finanza, dopo essere venuti a conoscenza del fatto, si sono appostati in zona cogliendo con le mani nel sacco l’agricoltore.
A finire in manette un agricoltore, Antonio Chiavari, residente come detto a Raiano che ieri mattina, difeso dall’avvocato Alessandro Margiotta, è comparso davanti al giudice del tribunale per il processo con il rito direttissimo.
Nel corso dell’udienza è stato lo stesso agricoltore a spiegare che quella piantagione di marijuana l’aveva realizzata per far fronte al suo bilancio: acquistare il fumo nel mercato locale era diventato sempre più difficoltoso.
Sempre davanti al giudice, l’agricoltore ha ammesso di essere ormai succube dell’”erba” e di fumare dai 15 ai 20 spinelli al giorno, sottolineando che le piante non erano destinate ad altri, ma erano solo per uso personale.
E il giudice, dopo aver ascoltato le parti, ha condannato l’uomo alla pena di 10 mesi di reclusione e, in quanto persona incensurata, lo ha rimesso immediatamente in libertà.
Gli sono stati concessi, dunque, i doppi benefìci di legge. (c.l.)
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