Comune, controlli e multe salate per frenare gli aperitivi “fai da te”

19 Dicembre 2020

Pronto il piano operativo destinato a evitare incontri e brindisi della vigilia tra amici in luoghi pubblici Verifiche ancora più serrate delle forze dell’ordine sulle strade e nei negozi per la vendita di alcolici

L’AQUILA . Il tradizionale aperitivo della vigilia con gli amici sarà vietato anche nella versione “fai da te”. È quanto disporrà il Comune con un apposito piano in vista delle imminenti festività natalizie. Il provvedimento di fatto renderà operative le misure concordate nell’ultima riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata dal prefetto Cinzia Torraco, blindando la città in vista soprattutto della serata del 24, quando va in scena di solito il rito laico della “sbicchierata” prenatalizia che coinvolge tantissimi aquilani soprattutto giovani.
TUTTI A CASA. Quest’anno di ritrovarsi con gli amici prima di cena non se ne parla nemmeno. Che sarebbe andata così era già chiaro da quando è stata imposta la chiusura dei locali e il ritorno in zona rossa di tutto il territorio nazionale per i giorni delle feste ha solo confermato lo stringente divieto di assembramenti e contatti al di fuori di quelli tra congiunti. Il provvedimento al vaglio del sindaco Pierluigi Biondi, dopo l’incontro di ieri tra il suo vice Raffaele Daniele, e i rappresentanti delle associazioni degli esercenti, rafforzerà il concetto. Sarà vietata così la consumazione di alcolici in spazi pubblici, disinnescando il pericolo che qualcuno tenti di aggirare l’ostacolo dei locali chiusi organizzando “aperitivi fai da te”. Non sarà possibile, insomma, portare bottiglie e stuzzichini da casa per brindare con gli amici in piazza o altrove. L’unica alternativa lecita, dunque, è quella di restare a casa per fare il tradizionale brindisi con la famiglia, oppure rinunciare del tutto al “rito” prediligendo un’attesa del Natale meno alcolica e più spirituale.
CONTROLLI E MULTE. Per rendere effettivamente efficace il divieto di assembramenti per l’aperitivo della vigilia il Comune ha concordato con le forze dell’ordine e la prefettura un’intensificazione delle attività di vigilanza sul territorio e in particolare nei luoghi di solito scenario della movida. A chi violasse le disposizioni del Comune l’aperitivo con gli amici potrebbe costare molto salato. Il rischio e di ritrovarsi con una multa da 400 euro a testa come stabilito per il mancato rispetto dei protocolli anti-contagio dettato dalla normativa nazionale. I controlli non riguarderanno però solo il pericolo di assembramenti, ma abbracceranno anche supermercati e altri negozi che resteranno aperti il giorno della vigilia. In questo caso l’attenzione sarà maggiormente concentrata sula vendita degli alcolici in particolare ai minorenni. Le forze dell’ordine presidieranno anche le strade con pattuglie munite di etilometri per scoraggiare comunque l’abuso di vino, birra e liquori vari.
LA RIUNIONE. I rappresentanti delle associazioni dei commercianti nel corso dell’incontro di ieri hanno preso atto della situazione, che tra l’altro era ampiamente annunciata anche dalle ulteriori limitazioni dettate dal governo. «C’è piena consapevolezza e collaborazione da parte di tutti», sottolinea Daniele, «sulla necessità di rispettare le regole evitando ulteriori problemi». D’altra parte ci sarebbe stato poco o nulla da fare anche in caso di disaccordo, considerata l’ulteriore stretta generale che interesserà proprio i giorni festivi. Così il confronto con gli esercenti è stato allargato anche ad altri temi.
LAVORI IN PIAZZA. Uno degli argomenti trattati ha riguardato gli interventi che il Comune avvierà in centro storico. Tra questi, in particolare la riqualificazione di piazza Duomo. Il rifacimento della pavimentazione e le altre opere previste richiederanno quasi un anno. Per la precisione si tratterà di 300 giorni durante i quali uno dei luoghi simbolo della città rischia di essere trasformato in un enorme cantiere. È un “pericolo” che, dopo i durissimi colpi inflitti dal terremoto e nei mesi scorsi dalla pandemia, le attività che si trovano o gravitano in quella zona non si possono permettere. Per questo è stata ipotizzata una soluzione che dividerà in lotti l’intervento e le relative chiusure. «La proposta è di contigentare i lavori», spiega il vicesindaco e assessore al commercio, «per ridurre al minimo i disagi». Le restrizioni alla circolazione veicolare e pedonale, in sostanza, saranno circoscritte solo alle singole zone di volta in volta coinvolte nelle opere di riqualificazione urbana programmate. Questo accorgimento, nelle intenzioni dell’amministrazione, eviterebbe chiusure prolungate da parte delle attività commerciali già in sofferenza. Ad abbassare le serrande dovrebbero essere così solo quelle ricomprese all’interno del cantiere attivo in quella fase, consentendo a tutte le altre di restare aperte.
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