Consiglio, scontro sul regolamento

7 Febbraio 2017

Tagliacozzo, replica al prefetto: nessun errore sui punti all’ordine del giorno

TAGLIACOZZO. In risposta alla Prefettura che ha chiesto le ragioni per cui uno dei punti richiesti dalla minoranza era stato escluso dall’ordine del giorno della seduta di venerdì, la presidente del consiglio, Anna Mastroddi, cita l’articolo 18 del Regolamento. Esso recita testualmente: «Le proposte da trattare in consiglio possono, in qualunque momento, essere avanzate per iscritto anche da un singolo consigliere, ma possono essere non accolte dal presidente, comunicando, sempre per i scritto, ai proponente, i motivi del diniego. Questo nella prima seduta consiliare, può chiedere che il consiglio si pronunci per l’iscrizione della sua proposta all’ordine del giorno della successiva adunanza».

«Il motivo per cui l’argomento, riguardante la discussione sulla chiusura dei punti di pronto intervento regionali non è stato accolto», spiega la Mastroddi, «è perché la richiesta non risultava supportata da alcuna proposta deliberativa. Di tale decisione i consiglieri di minoranza erano stati già informati per iscritto prima della seduta. A questo si aggiunge il fatto che l’argomento in questione è stato più volte trattato e ampiamente dibattuto nei precedenti consigli comunali, nella forma di interrogazioni, ed discusso in sede di approvazione della mozione sul diritto alla salute e alla sicurezza dei cittadini».

«Alla luce di tali considerazioni e a quanto prevede il regolamento», conclude la nota, «la presidente del consiglio ritiene di non aver contravvenuto, nella circostanza, al criterio di imparzialità a difesa dell’intero consesso e dei singoli consiglieri».

«In base al regolamento», aggiunge il sindaco Vincenzo Giovagnorio, «i consiglieri della minoranza, in apertura di seduta, potevano reiterare la richiesta di ammettere alla discussione l’argomento che era stato escluso. Perché non l’hanno fatto? La verità è che, con questi interventi, le minoranze mirano a screditare l’istituzione e a intralciare l’attività amministrativa che quotidianamente portiamo avanti con tanto impegno».

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