Consorzio celestiniano, via allo sfratto

20 Marzo 2019

Ultimatum della giunta Casini per riavere l’immobile diventato ristorante con camere annesse 

SULMONA. Via libera allo sfratto del Consorzio celestiniano. Con la delibera di giunta numero 42 del 13 marzo scorso è stato dato mandato all’ufficio legale di Palazzo San Francesco di avviare le procedure di sgombero dei locali di viale Matteotti. Il contratto di affitto è scaduto, dopo una lunga battaglia legale l’anno scorso, con i locali che sono tornati nella disponibilità del Comune dal 10 marzo, almeno sulla carta, perché l’ex Liceo Scientifico resta per ora un ristorante con camere annesse. Era il 1999 quando il Comune concesse i locali dell’ex Liceo Scientifico, restaurati e adeguati con i fondi del Giubileo a struttura ricettiva, al Consorzio celestiniano, che avrebbe dovuto ospitare pellegrini e fedeli. Il prezzo stabilito era di circa 1.500 euro all’anno, anche se dopo qualche tempo la struttura era stata subaffittata per 5mila euro al mese. Da qui la decisione di rientrare in possesso di un bene pubblico e di interrompere la gestione non a norma perché priva di contratto locazione ormai scaduto. Nel 2005 il Consorzio riuscì a farsi riconoscere dal tribunale la valenza del contratto prima di affitto di sei anni più altrettanti rinnovabili e poi di locazione alberghiera per 9 anni raddoppiabili. Cosa che ha consentito agli imprenditori privati di gestire un bene pubblico per circa dieci anni, ricavandone un alto profitto e versando nelle casse comunali poco più di 1.500 euro all’anno. Non sono mancati solleciti e diffide negli ultimi tempi da parte del Comune per rientrare in possesso dell’immobile. Era il 3 settembre dell’anno scorso quando il dirigente del IV settore aveva inviato una lettera in cui si chiedeva di rilasciare con urgenza i locali. Una comunicazione rimasta solo su carta, tanto che il 18 febbraio scorso la responsabile dell’Ufficio legale Marina Fracassi aveva inviato una formale diffida a riconsegnare l’immobile in 15 giorni. Passato ormai più di un mese dall’ultimatum, la giunta Casini ha affidato la pratica dell’ingiunzione di sfratto all’avvocato Fracassi, nella speranza di rientrare in possesso dell’immobile quanto prima. (f.p.)
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