Consorzio, Di Berardino: no alle ingerenze

La polemica sull’Ente di Bonifica. Il presidente verso la sfiducia: è una follia, il mandato scade a breve
AVEZZANO. Stop alle «ingerenze esterne» sulla governance condivisa del Consorzio di bonifica Ovest: Gino Di Berardino, presidente dell’Ente, seppur indirettamente, censura le interferenze di Confagricoltura mirate ad azzerare il governo a qualche mese dalla scadenza. «Mai è accaduto in passato», afferma, «che a fronte di condivisioni ci siano state influenze esterne per modificare la governance del Consorzio a pochi mesi dal rinnovo. Quali interessi si celano dietro? Stiano tranquilli i promotori di una sfiducia nei miei confronti: siamo nel mese di agosto, tra due-tre mesi si rinnoveranno tutti i delegati, di cui otto eletti dagli agricoltori fucensi e quattro scelti dalla Regione. Per quanto mi riguarda ho molti impegni nell’azienda agricola di famiglia, mentre in questi anni ho cercato di dare il mio contributo nel migliore dei modi portando una ventata di condivisione, trasparenza e legittimità in deputazione e in consiglio. Forse altri, esterni, hanno bisogno di poltrone».
Sfiducia immotivata, quindi, per Di Berardino, che ricorda il percorso degli ultimi due anni «in sintonia con Dario Bonaldi, Giancarlo di Pasquale, Enzo D’Elia (maggioranza) e Mario Mancini (minoranza). Ci siamo sempre trovati d’accordo», sottolinea il presidente, «a testimonianza dell’unità, della trasparenza e dell’onestà che mi hanno sempre contraddistinto».
Lavoro sinergico e unità d’intenti, questi i punti di forza per Di Berardino. «Negli ultimi anni, soprattutto la gestione unitaria», conclude, «ci ha permesso di ottenere risorse economiche sia per i lavori straordinari dovuti all’emergenza idrica, sia per progetti strategici come la sistemazione idrica dell’intero bacino, che vale 50 milioni di euro del Masterplan. Il Consorzio di bonifica finora ha lavorato nell’interesse della comunità fucense, in particolar modo per i tanti agricoltori che producono reddito e benessere. Fucino produce il 31% del Pil agricolo regionale».
Sul fronte emergenza allagamenti dovuta alla straordinaria piovosità, che ha generato difficoltà per gli imprenditori agricoli in alcuni territori del Fucino, il presidente chiederà «un secondo incontro all’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, per rendere conto e chiedere interventi specifici, come accaduto in passato». Sulla testa di Di Berardino, comunque, pende la mozione di sfiducia promossa da Confagricoltura.
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