Consorzio, infuriano le polemiche

23 Ottobre 2016

Sei consiglieri al presidente Schiavitti: la sua investitura non è divina

PRATOLA PELIGNA. Non si placano le polemiche attorno al Consorzio di bonifica Aterno Sagittario di Pratola Peligna e continuano le accuse nei confronti del presidente Fiorenzo Schiavitti.

I consiglieri Ernesto Zufada, Nicola Lucci, Tonino De Santis, Enio Nicola Cianfaglione, l’ex presidente Marco Iacobucci e Giovanni Salutari rincarano la dose. «Il presidente», affermano i consiglieri, «ignora il fatto che siamo in una democrazia rappresentativa nella quale i consorziati eleggono dei rappresentanti per essere dagli stessi governati e non solo da una parte minoritaria. Inoltre, l’investitura del presidente non è divina ma resta terrena».

L’affondo riguarda le vicende legate al doppio rinvio delle elezioni per cui da sette mesi non si vota al Consorzio. L’ultimo slittamento è arrivato a pochi giorni dalle elezioni che si sarebbero dovute tenere i primi di ottobre. Rinvio causato del ricorso di alcuni consorziati della zona del Tirino. «Ricordiamo al presidente Schiavitti», continuano i consiglieri, «che l’esclusione del candidato della Valle del Tirino è stata decisa dalla delibera del Consorzio approvata con il voto favorevole di soli tre componenti».

Il riferimento è all’esclusione di Adelmo Castagna dalla candidatura per le elezioni che si sarebbero dovute tenere a marzo e che in sostanza ha dato vita al balletto di carte bollate. «A questo punto», concludono, «siamo realmente preoccupati per le sorti dell’ente e per la gestione familiare che dello stesso intende fare Schiavitti, che continua non rispettare le norme democratiche e statutarie». (f.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA