Contagi, 4.400 in due settimane Grimaldi: sarà un’estate atipica

Il responsabile di Malattie infettive: «Indossare la mascherina nei luoghi affollati, è la nostra barriera» Accertate altre due vittime di 79 anni in città. Ma non si registrano aumenti sensibili dei ricoveri
L’AQUILA. La curva dei contagi continua a crescere sensibilmente, tutta colpa della sottovariante Omicron 5: sono 4.402 i nuovi positivi registrati negli ultimi 13 giorni in provincia dell’Aquila. Ieri il comprensorio ha fatto registrare 431 casi e due vittime. Si tratta di due 79enni dell’Aquila. Di fronte a una tale recrudescenza dei contagi, gli esperti raccomandano alle categorie indicate di sottoporsi alla quarta dose e a tutti di continuare a indossare la mascherina nei luoghi più affollati. «Quest’anno ci troviamo in una situazione atipica, mentre negli altri anni in questo periodo il virus aveva concesso una tregua, ora giugno e luglio sono mesi di ripresa dei contagi», spiega Alessandro Grimaldi, responsabile del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore, «ripresa che negli anni passati avveniva dopo Ferragosto». Una tregua necessaria anche agli operatori sanitari, per ricaricare le energie in vista dell’autunno visto che «a livello ospedaliero la gestione del Covid è complessa e difficoltosa». Quanto ai ricoveri Grimaldi afferma: «Al momento nel nostro reparto non ci sono sensibili aumenti dei ricoveri, poiché la maggior parte dei pazienti riescono ad essere gestiti da casa. Tuttavia è chiaro che per la legge dei grandi numeri se i casi tornano ad aumentare di conseguenze cresceranno anche i pazienti ospedalizzati. I più a rischio sono gli anziani e i fragili. Sicuramente la subvariante di Omicrono 5 è più contagiosa, ma bisogna ancora verificare se è anche più virulenta». Un fenomeno osservato dagli esperti riguarda le reinfezioni. «C’è stato un incremento delle reinfezioni», conferma il primario di Malattie infettive, «poiché il vaccino rappresenta uno scudo che non ci protegge dall’infezione, ma solo dallo sviluppare forme gravi. Per questo al momento è importante che i fragili e gli ultraottantenni si sottopongano alla quarta dose nella speranza che a breve sia disponibile un vaccino più efficace contro Omicron. Anche il discorso mascherine resta fondamentale», conclude il dottor Grimaldi, «andrebbero usate soprattutto in condizioni di affollamento, il virus è molto contagioso e la mascherina rappresenta la nostra unica barriera».
Di fronte a una crescita esponenziale dei contagi già tra la fine di giugno e i primi di luglio non è difficile immaginare lo scenario epidemiologico che potrebbe delinearsi il prossimo autunno, quando solitamente la circolazione del virus dovrebbe aumentare trattandosi di un virus influenzale e quindi stagionale».
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