Contagi alla Mazzini, isolate quattro classi Genitori in ansia, ma la dirigente rassicura

20 Ottobre 2020

Genitori degli studenti in apprensione per i contagi alla scuola media Mazzini. «Ci sono in quarantena quattro classi per i casi positivi registrati nel giro di pochi giorni», fanno sapere tramite...

Genitori degli studenti in apprensione per i contagi alla scuola media Mazzini. «Ci sono in quarantena quattro classi per i casi positivi registrati nel giro di pochi giorni», fanno sapere tramite uno di loro, «che hanno coinvolto anche i docenti: di conseguenza manca il personale per i ragazzi che proseguono le attività». La scuola, secondo loro, è diventata un focolaio a causa dei contagi portati dall’esterno da chi ha contratto il virus. «Sul sito però risulta una sola classe in isolamento», fanno notare. «Non vogliamo sapere chi sono i contagiati,
ma chiediamo la didattica a distanza, un censimento dei positivi e la chiusura completa della scuola per avviare la sanificazione totale». Solo dopo, a detta del gruppo di genitori, si potrebbero riprendere le attività in presenza, garantendo le lezioni da casa per i contagiati. «C’è un problema: o si argina con metodo o la situazione andrà a peggiorare e ci sarà il salto generazionale», affermano, «a quel punto chi tutelerà nonni e genitori non in buone condizioni di salute? Vogliamo chiarezza e soluzioni: a chi spetta fare questo? Alla preside, al sindaco? Chiediamo di avere voce e aiuto». Chiarimenti arrivano dalla dirigente della Mazzini Monia Lai. «Al momento si sono registrati cinque casi di alunni positivi, su quattro classi, e un docente», tiene a precisare, «nessuno dei contagi è interno alla scuola, in base ai tracciamenti effettuati, e per ogni positività sono state adottate tutte le procedure necessarie: le famiglie dei ragazzi per i quali è scattata la quarantena sono state avvertite tempestivamente, stesso protocollo per i docenti interessati. Immediate anche le operazioni di sanificazione dei locali». La dirigente si sofferma anche sulla richiesta del gruppo di genitori di conoscere nel dettaglio le classi coinvolte. «Pur comprendendo le preoccupazioni, non ritengo opportuno stilare un “bollettino scuola Mazzini”, perché preferisco tutelare i minori coinvolti», fa sapere. «C’è comunque un canale aperto a cui le famiglie possono rivolgersi». La dirigente scolastica invita quindi a «non demonizzare la scuola: abbiamo fatto i salti mortali per riaprire garantendo sicurezza ai ragazzi e stiamo continuando a farli per non far venir meno il diritto all’istruzione, lavorando con grande serietà. Fuori magari si abbassa la guardia, ma a scuola si rispettano le regole». Lai risponde anche alla richiesta di chiusura della scuola per qualche giorno al fine di agevolare le sanificazioni dei locali. «Non è nelle nostre competenze», conclude la dirigente scolastica. (g.d.m.)