Contributi per la ricostruzione: ecco altri 3 milioni per i privati

Pubblicato l’80° elenco progressivo dei buoni contributo che riguarda la città e alcune frazioni Nominato il responsabile per la microzonazione, ma in molte aree mancano gli studi sismici
L’AQUILA. Sull’albo pretorio del Comune dell’Aquila è stato pubblicato l’80° elenco dei buoni contributo per la ricostruzione privata con due allegati. Tra allegato 1 e allegato 2 il totale dei contributi è di poco più di 3 milioni di euro.
Va ricordato che le pratiche dell’allegato 2 (che è di solito quello più ricco) sono quelle ancora prive di titolo edilizio (per ottenere il quale soprattutto nelle frazioni – dove le proprietà sono parcellizzate e i piccoli abusi più numerosi – ci vuole molto tempo).
Nell’allegato 2 dell’elenco ci sono soltanto tre contributi: uno a Tempera, uno a Filetto e un altro nella città capoluogo.
Nell’allegato uno, invece, la gran parte dei contributi è rappresentata dalle integrazioni.
MICROZONAZIONE
Il Comune dell’Aquila ha nominato il rup (responsabile unico del procedimento) per l’aggiornamento degli studi di microzonazione sismica. Si tratta di un lavoro fondamentale per arrivare all’approvazione del nuovo Piano regolatore (Prg) atteso da decenni. In sostanza: non si può fare un piano regolatore, e quindi fissare quali sono le zone edificabili o prevedere infrastrutture pubbliche, se non si conosce bene la sismicità delle aree su cui si interviene che, come noto, non è uguale dappertutto anzi a volte cambia a distanza di poche decine di metri. Gli studi di microzonazione sismica per la ricostruzione dell’area aquilana redatti dal Dipartimento di protezione civile nell’immediato post-sisma e i successivi studi curati dall’Università dell’Aquila infatti non coprono tutte le aree urbanizzate e suscettibili di urbanizzazione. In particolare, sono prive dei suddetti studi le seguenti località: Assergi, Aragno, San Pietro della Jenca, Filetto, Pescomaggiore, Tempera, San Gregorio, L’Aquila Est (completamento), Pianola e quartiere Bellavista (completamento), zone comprese tra Bagno Grande, Bagno Piccolo, Civita di Bagno, San Benedetto e Vallesindola (completamento), Poggio di Roio-zona Università (completamento), Arischia, area tra San Vittorino e Cansatessa, Pozza-San Marco, Casaline, Menzano, Santi, Brecciasecca, Poggio Santa Maria, Collemare-San Martino, Collefracido, Foce di Sassa”. Nei mesi scorsi sulla questione microzonazione era stato creato anche un gruppo di lavoro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

