Contributo non dovuto, donna denunciata

30 Marzo 2015

L’accusa: «Percepiva l’autonoma sistemazione ma viveva lontano dall’Aquila fin dal 2006»

L’AQUILA. Ha percepito oltre 25mila euro di contributo di autonoma sistemazione nonostante non fosse più residente all’Aquila dal 2006: protagonista della vicenda una donna moldava di 50 anni, L.Z., denunciata dalla squadra Mobile dell’Aquila, coordinata da Maurilio Grasso per indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato.

Secondo gli investigatori la donna, alla fine del 2009, aveva presentato l’istanza per ottenere il contributo di autonoma sistemazione – che spetta alle persone la cui abitazione principale sia situata nei Comuni del cratere e sia stata distrutta in tutto o in parte dal sisma – per il proprio nucleo familiare, composto da lei e dalle due figlie, dichiarando di essere residente stabilmente all’Aquila e di essere ospitata temporaneamente presso parenti a Roma.

Dagli accertamenti effettuati, invece, è risultato che la moldava, pur avendo mantenuto la residenza anagrafica nel capoluogo abruzzese, viveva stabilmente ad Anzio già dal 2006, lavorando in provincia di Roma.

Le indagini della Mobile coinvolgono anche l’ufficio immigrazione, che ha accertato che la donna viveva altrove dal 2006.

Adesso la Procura valuterà gli elementi per disporre il sequestro della somma per equivalente.

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