Convitto, sindaco assicura «L’apertura è garantita»

Il ministero ha assicurato fondi per attivare borse di studio a favore dei ragazzi Va avanti il cronoprogramma per la ristrutturazione della vecchia sede
L’AQUILA. Il Ministero dell’istruzione salverà il convitto che ha sede in un Musp a Pettino. A renderlo noto è stato il sindaco Pierluigi Biondi. La chiave di volta sarebbe il finanziamento di alcune borse di studio. Intanto, si lavora al cronoprogramma per il rientro nella sede del convitto in centro storico, sotto i portici del Liceo. «Il Convitto nazionale non chiuderà», assicura Biondi. «Il ministero dell’Istruzione formulerà uno stanziamento straordinario, a valere sui fondi per il diritto allo studio, per attivare borse di studio a favore di ragazze e ragazzi che si iscriveranno all’istituto. L’intervento garantirà la sopravvivenza di uno dei più antichi e prestigiosi enti di formazione di questa terra. La notizia mi è stata comunicata ufficialmente dai responsabili del ministero a seguito della serrata interlocuzione dei giorni scorsi», continua il primo cittadino. Ora la palla passa alla dirigente scolastica del Cotugno che ha il compito di interfacciarsi con le strutture centrali del dicastero per finalizzare il lavoro svolto dal Comune finora. Biondi ringrazia poi il ministro per l’istruzione, Marco Bussetti, «con il quale ho avuto uno scambio formale per individuare la soluzione e che si è attivato e per risolvere questa emergenza». Nei giorni scorsi, intanto, il presidente della Provincia Angelo Caruso, aveva indetto un incontro per verificare lo stato di avanzamento dei lavori relativo agli interventi di adeguamento dell’edificio di corso Vittorio Emanuele, via Patini e via Sallustio, dove era ospitato il convitto “Cotugno” fino al 2009 e stabilire un cronoprogramma sui tempi di intervento per consentire il riutilizzo dei locali, in parte di proprietà della Provincia (biblioteca e convitto nazionale). Per i lavori di adeguamento statico sono stati stanziati 42 milioni di euro, finanziamento Cipe, con un primo stralcio pari a 22 milioni, il cui progetto esecutivo risulta già approvato a cui seguirà presto l’appalto e un secondo di 20 milioni la cui progettazione definitiva è in itinere a cui seguirà l’appalto della progettazione esecutiva»,spiega la Provincia in una nota. Il consiglio provinciale ha approvato una mozione, a firma dei consiglieri Fabio Camilli e Vincenzo Calvisi, ora vicepresidente, atta a promuovere «ogni iniziativa utile alla tutela del convitto e attivare un confronto con enti pubblici e associazioni sull’utilizzazione e destinazione degli immobili ex sede convitto e biblioteca provinciale, impegnando il presidente all’apertura di un tavolo». Caruso, da parte sua, ha commentato: «Sono convinto che questo segmento urbano, cuore storico delle attività culturali, economiche e sociali debba rappresentare l’emblema della rinascita di una città nuova».
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