Copella, un’amicizia di 58 anni Festa per i trasaccani emigrati
TRASACCO. La “copella” compie 58 anni e si prepara a rinsaldare l’amicizia e l’amore per Trasacco con una grande festa. Lasciare il paese per andare in città a volte può divenire anche traumatico....
TRASACCO. La “copella” compie 58 anni e si prepara a rinsaldare l’amicizia e l’amore per Trasacco con una grande festa. Lasciare il paese per andare in città a volte può divenire anche traumatico. La nostalgia che lega gli emigranti ai propri paesi viene colmata solo quando ci si incontra e si torna idealmente a casa. Per questo subito dopo gli anni Cinquanta del secolo scorso un gruppo di professionisti di Trasacco, in parte residenti a Roma, diedero vita a un club che aveva proprio lo scopo di incontrarsi per rivivere quei momenti di spensieratezza di quando si stava insieme in paese. Domani il presidente del sodalizio, Gaetano Catarinacci, ha chiamato a raccolta tutti i soci per festeggiare insieme il traguardo raggiunto. «Sono stati 58 anni che hanno segnato con qualche ruga l’aspetto fisico, ma che non hanno affatto intaccato lo scopo dell’appartenenza a quello che riteniamo essere un sodalizio invidiabile», ha raccontato il presidente, «non abbiamo abbattuto nessun record di velocità, non abbiamo segnato più gol della Roma, non siamo stati nelle prime pagine dei rotocalchi, ma un record l’abbiamo battuto: la durata. Ci riteniamo slow, lenti». I soci si incontreranno all’abbazia di Montecassino con le loro compagne, poi proseguiranno per Mondragone e insieme rivolgeranno un pensiero a Oreste Carusi e a tutti gli altri “copellisti” che non ci sono più. (e.b.)
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